Il Tirreno

Veleni

Sel con Lara Venè «L’ombra di Rigoni dietro Volpi»

di Aronne Angelici
Sel con Lara Venè «L’ombra di Rigoni dietro Volpi»

MASSA. Macchè tutti amici, macchè tutti fratelli. Al diavolo D’Artagnan e soci (tutti per uno, uno per tutti, puah) e non solo perché loro erano in quattro e i candidati alle primarie del...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Macchè tutti amici, macchè tutti fratelli. Al diavolo D’Artagnan e soci (tutti per uno, uno per tutti, puah) e non solo perché loro erano in quattro e i candidati alle primarie del centrosinistra sono cinque. Meglio piuttosto pensare ad una sfida tra Highlander (serve voce profonda per dire, “alla fine ne resterà solo uno”). Le primarie buoniste non piacciono a Carlo Paolini, segretario di Sel. Che voterà Venè, che non voterà mai Volpi dietro il quale vede “l’ombra lunga dell’onorevole Andrea Rigoni”.

Partiamo dall’inizio, Paolini. Avete spinto fino a poche settimane fa per il Pucci quater ora correte su corsie parallele?

«Sel ha cercato di portare i pucciani dentro il recinto del centrosinistra per fare le primarie. Non ci siamo riusciti, abbiamo fatto valutazioni politiche diverse. Se fosse stato candidato ancora Roberto Pucci, il nostro comportamento sarebbe stato diverso perché lo abbiamo sempre sostenuto. Ma Pucci non è candidato. E soprattutto abbiamo guardato al quadro politico dopo il 24 febbraio: cinque anni fa non c’era il Movimento di Beppe Grillo, oggi c’è, e pesa anche a Massa: sarebbe imperdonabile per il centrosinistra fare come a Parma e consegnare la città ai grillini».

Sel alle primarie, Paolini. Ma non con un candidato proprio...

«Bastano quelli che ci sono. E tra questi Sel appoggerà Lara Venè. E’ il candidato che rinnova la politica ma al tempo stesso non è improvvisato. Lara Venè ha fatto molto bene come assessore provinciale alla cultura. Ha esperienza politica e amministrativa, è donna: sarebbe la prima donna sindaco di Massa».

C’è invece qualcuno che non le piace tra i candidati? «Premesso che il mio giudizio è politico e non sulla persona, vedo in Alessandro Volpi il candidato politicamente meno adatto a fare il sindaco. Volpi è stato 5 anni nell’amministrazione Pucci: ci si dovrebbe chiedere perchè nè Pucci nè nessuno della vecchia maggioranza lo ha mai sostenuto come candidato a sindaco. E la ragione sta nel fatto che Volpi è stato un tecnico ma non un politico. E in questi 5 anni non ha acquisito quelle competenze politiche che un sindaco deve avere. Tanto da suscitare un timore in me: con Volpi sindaco, quelle funzioni politiche che in passato ha svolto bene Roberto Pucci, verrebbero svolte da qualcuno dall’esterno...».

Chi, Paolini?

«Penso all’onorevole Andrea Rigone che ha una funzione politica forte e potrebbe condizionare pesantemente un sindaco come Volpi che non ha un partito alle spalle e non ha sufficiente esperienza politica per svolgere questa funzione. Quindi l’ombra lunga di Rigoni su Volpi ne fa un candidato debole».

E Dumas è servito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa