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Per votare si paga un euro Nuova la registrazione

Per votare si paga un euro Nuova la registrazione

Ecco le regole. I candidati perdenti non avranno poltrone contentino e per la campagna elettorale non dovranno spendere più di 5.000 euro

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MASSA. Lara Venè, Alessandro Volpi, Lele Bertocchi, Fabio Evangelisti, Domenico Ceccotti hanno superato l’esame della firme: via libera alla loro candidatura alle primarie del centrosinistra del 7 aprile.

Le regole della competizione sono simili ma non uguali a quelle di Italia bene comune di fine novembre.

Intanto c’è lo sconto di un euro: tanto l’elettore interessato a votare dovrà dare di contributo spese per la complessa macchina organizzativa.

Possono votare tutti i cittadini iscritti alle liste elettorali. Naturalmente dovranno aderire alle linee programmatiche del centrosinistra per Massa. Il resto è semplice, bisogna portarsi dietro al seggio (verranno probabilmente scelte almeno una decina di sedi con più sezioni per agevolare le consultazioni) la propria tessera elettorale e un documento di identità.

Regola importantissima: il registro dei votanti che si costituirà di fatto il 7 aprile resterà lo stesso anche all’eventuale ballottaggio del 14 (a meno che un candidato non riesca a superare la soglia del 50% più uno dei voti). Come dire che non ci saranno deroghe o allargamenti della base elettorale.

I seggi resteranno aperti dalle 8 alle 21 di sera.

Di interessante e innovativo, regola di grande significato politico, i cinque candidati non potranno diventare assessori o ricevere incarichi di nomina diretta del sindaco o della giunta. Insomma nessuna partecipazione di comodo solo per avere il contentino dello sconfitto.

Una regola netta come quella che vuole che i candidati perdenti si impegneranno in prima persona (si metteranno in lista per il consiglio comunale) per l’elezione del candidato a sindaco scelto.

I candidati sono ovviamente tenuti ad un codice di comportamento durante la campagna elettorale: per esempio tutto il materiale di propaganda sovrà riportare il logo primarie del centrosinistra e soprattutto non dovranno spendere più di 5.000 euro, con spese documentate.

Stamani i cinque candidati si presenteranno alla stampa al bar Battistini di largo Matteotti. Rappresentano ufficialmente gran parte dei simboli e delle associazioni del c entrosinistra. Restano fuori dalle primarie, correranno da soli, i pucciani (Udc, Api, Arancioni della 28 aprile) che indicheranno un proprio candidato. Non partecipano alle primarie neanche Psi e Psdi che chiedono un nuovo confronto. Se ne riparla a candidato scelto.

Le primarie del centrosinistra di novembre portarono al voto quasi 5800 persone. Per le comunali si pensa molte di più. Del resto, solo 3.000 firme ufficiali le hanno portate i cinque candidati.

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