Il Tirreno

C’è la telecamera, presi gli imbrattatori

di Francesca Ferri
C’è la telecamera, presi gli imbrattatori

Due giovani pizzicati dai vigili grazie alla videosorveglianza rischiano fino a 1.000 euro di multa. È il primo caso in città

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MASSA. Le immagini sullo schermo della sala controllo dei vigili urbani non mentivano. Lì, nella scalinata tra piazza Mercurio e via Alberica, in piena mattina, incuranti delle persone a passeggio, due ragazzi armati di pennarello stavano scribacchiando sul muro del palazzo. Poi, in tutta tranquillità, si sono allontanati. Ma occhi vigili li hanno seguiti: le telecamere di controllo collegate alla centrale operativa della polizia municipale. E per i due è scattato l’inseguimento, finito in centrale.

È la prima volta che, a Massa, due persone vengono pizzicate a imbrattare i muri dalle telecamere di sorveglianza. I detentori del poco lodevole primato sono due giovani massesi, uno minorenne e l’altro appena maggiorenne, sorpresi ieri mattina nel centralissimo sottopassaggio. Impugnando un pennarello, hanno fatto quello che, purtroppo, è prassi per molti giovani a Massa (e non solo qui), ovvero imbrattare di scritte e scarabocchi i muri. Una pratica da bollino rosso quanto a virtù civica e punita con la multa fino a mille euro, più le spese per ripulire. Una pratica che, però, è difficile da contrastare visto che i malintenzionati si guardano di solito bene alle spalle prima di dare sfogo alle loro velleità pseudo artistiche.

Così devono aver fatto ieri mattina anche i due ragazzi nel sottopassaggio tra piazza Mercurio e via Alberica e, non vedendo divise in giro, si sono messi a scrivere, a quanto pare, messaggi a distanza per gli amici.

Non si sono accorti però delle telecamere di videosorveglianza installate in zona e sistemate, di recente, in modo da inquadrare lo spazio da varie angolazioni e, all’occorrenza, manovrabili a distanza dalla centrale operativa della Municipale.

È proprio grazie a questi segugi con l’obiettivo che il vigile addetto alla sala operativa ha notato sui monitor i due giovani intenti a scrivere sulle pareti del sottopassaggio. Senza indugi, ha avvertito le pattuglie a piedi che presidiavano il centro e quelle motorizzate che controllavano la prima periferia e ha continuato a controllare sui monitor il percorso dei due, seguendoli con le telecamere piazzate in tutto il centro. Un po’ come in un film di spionaggio. In pochi minuti, gli equipaggi hanno raggiunto la zona, hanno identificato i due e avvertito i genitori del minorenne.

I due saranno segnalati all’autorità giudiziaria poiché l’imbrattamento di beni immobili pubblici è un reato perseguibile d’ufficio, per il quale è prevista una multa fino a mille euro. Dovranno inoltre rifondere le spese che il Comune dovrà sostenere per la pulizia della parete imbrattata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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