Sicurezza
Asl: «Nessun taglio alla riabilitazione»
MASSA. Nessun taglio ma offerta invariata. L’Asl 1 replica a un gruppo di pazienti del centro di riabilitazione Don Gnocchi di Marina di Massa che nei giorni scorsi hanno protestato contro i tagli...
MASSA. Nessun taglio ma offerta invariata. L’Asl 1 replica a un gruppo di pazienti del centro di riabilitazione Don Gnocchi di Marina di Massa che nei giorni scorsi hanno protestato contro i tagli nel servizio sulle prestazioni dei fisioterapisti.
Se in passato il rapporto era tra fisioterapisti e pazienti era di uno a uno, oggi ci sono due fisioterapisti ogni quattro pazienti. Un cambiamento che i pazienti stessi hanno avvertito come un taglio bello e buono. La Asl, però, spiega il cambiamento in altri termini.
«L’Asl delega quasi in toto l’attività di riabilitazione alla Fondazione Don Gnocchi che è da sempre ritenuta all’altezza della convenzione», spiega l’azienda sanitaria.
«È ovvio – prosegue l’Asl – che la convenzione debba rispondere a principi di appropriatezza e a un’offerta consona alle esigenze delle reali ed effettive necessità rilevate. Attraverso un tavolo di confronto tra Asl e Fondazione Don Gnocchi è stata programmata l’attività prevista per il 2013 e l’offerta è rimasta invariata rispetto al 2012. Pertanto, nessun taglio è stato effettuato».
Cosa ha provocato il ridimensionamento dei fisioterapisti per paziente, dunque? L’Asl spiega che c’è una differenza tra l’attività riabilitativa effettuata in fase post acuta e quella per i malati cronici. Per chi ha disabilità causate da sindromi algiche da ipomobilità (Afa di tipo A) o da sindromi croniche stabilizzate negli esiti della malattia (Afa di tipo B), da alcuni anni in Toscana esistono programmi di attività fisica adattata. «L’organizzazione di svolgimento delle sedute (percorso 2) è svolta in modo autonomo dalla Fondazione che ne decide le modalità. L’Asl, comunque, effettua i rimborsi singoli di ogni prestazione eseguita», conclude l’Asl.
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