Sicurezza
«Oltre a Gesù c’è un frate» Canevara grida miracolo
C’è chi lo ha disegnato nel registro dei visitatori della chiesetta di San’Antonio Un parrocchiano ce lo mostra: «Eccolo, come si fa a non vedere la mano di Dio?»
MASSA. Non solo il volto di Gesù nei drappi che abbelliscono l’altare della chiesa di Sant'Antonio a Canevara, da qualche tempo un gruppo di fedeli sostiene che tra quelle pieghe d’organza si scorge anche la figura di un frate francescano con il cappuccio in testa e una folta barba. Ma mentre quello che tutti dicono essere un’apparizione del Signore è visibile anche a chi non crede, l’altra si fa fatica a intravederla. Dopo qualche secondo però un qualcosa che sembra essere un volto c’è. Quanto basta per far arrivare altre decine di fedeli che voglio toccare con mano quello che sembra un altro “miracolo”.
Uno dei più convinti che quel drappo celi anche l’effigie di un frate è Fulvio Vita, un parrocchiano di Sant’Antonio Abate. È stato lui a contattarci e a invitarci nella chiesetta per mostrarci quella che per lui è una realtà: «Ma come fate a non vederla - dice sorpresa appena ci mostriamo un po’ scettici -. ecco mettetevi qui, ai piedi dell’altare. Fermi, giratevi verso di me e osservate il punto dove indica il mio dito». In effetti si scorge qualcosa, non si sa se perché esiste davvero quel volto, per compiacerlo oppure per soggezione. Sta di fatto che Fulvio non è il solo a vedere il frate: «Guardate l’ho disegnato sul registro dei visitatori e da allora sono diversi quelli che mi danno ragione». Tra le firme e le richieste di grazia si allunga la lista dei devoti del francescano.
Poi ci sono sempre quelli che restano fedeli al volto di Gesù, come la ragazza che lo bacia perché ha avuto una splendida bambina nonostante i medici le avessero detto che non c’erano possibilità che rimanesse incinta: «Soltanto io e te - scrive - sappiamo quanta forza di volontà c’è voluta per farla nascere. Ti vogliamo bene Signore, saremo sempre qui al tuo fianco».
Ma la comunità di Canevara si sta preparando al grande evento, a metà aprile sarà un anno dalla comparsa di quella immagine. La chiesa dice che si tratta di suggestione, i fedeli invece pregano.
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