Il Tirreno

«Quel gallo morto era di mia madre»

La figlia: sono sicura, lo teneva nel pollaio, l’ho detto agli inquirenti

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CASTELNUOVO MAGRA. «Non posso nemmeno seppellire mia madre. È passata più di una settimana da quando me l’hanno portata via. E non posso ancora portarle un fiore sulla tomba. È una situazione difficile, sono qui ad aspettare e non so da che parte sbattere la testa». È stremata Marina Palma, unica figlia di Marisa Morchi la pensionata 77enne assassinata giovedì 14 marzo nella sua abitazione di via Palvotrisia. Un omicidio efferato e un killer, per il momento senza nome.

«Sono certa che gli inquirenti stiano davvero facendo il possibile, ma penso, allo stesso modo, che indagini come questa abbiano i loro tempi. Il mio timore - dice con la voce rotta dall’emozione Marina - è che questa vicenda venga dimenticata: per questo ho accettato di fare gli appelli in televisione. Soprattutto a Chi l’ha visto: se non fossero venuti loro sarei stata io, d’accordo con i miei due figli, a contattarli. Quella trasmissione, infatti, non abbandona i casi, anche a distanza di tempo: per questo li avrei cercati». E proprio sul fronte delle indagini, pur non sbilanciandosi, Marina Palma accetta di approfondire un particolare che, durante la trasmissione “Quarto grado” andata in onda venerdì sera, è stato solo accennato: quello del ritrovamento del gallo, morto, in uno dei cassonetti vicini a casa.

Davanti alle telecamere Marina ha dichiarato di non voler parlare di questo aspetto legato all’omicidio della madre.

Adesso spiega: «Non ho voluto parlare del gallo perché non ne so molto di più di quanto emerso fino ad ora dalle indagini. Hanno trovato l’animale morto e me lo hanno fatto vedere: sono sicura che era il nostro, o meglio, quello di mia madre, che teneva nel pollaio dietro casa, ed è quello che ho detto agli inquirenti. Non c’è davvero altro». Insomma la figlia di Marisa Morchi non si sbottona e, soprattutto, non fa alcuna congettura. Ma, proprio rimanendo nella più stretta attinenza ai fatti, può affermare con certezza che il gallo morto, trovato subito dopo l’efferato omicidio in via Palvotrisa, fosse proprio quello della madre. «Non aggiungo altro perché, come volevo appunto cercare di spiegare in Tv non ho proprio gli elementi per farlo»: conclude la signora Marina. Per lei, intanto, un altro fine settimana in attesa di notizie. Nella speranza di una svolta delle indagini che vanno avanti a ritmo serrato da parte degli inquirenti. «Il lavoro che stanno facendo è davvero grande - conclude - L’auspicio è che chi ha fatto così tanto male possa essere preso».(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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