Sicurezza
«Non c’è ancora la suddivisione dei soldi per famiglie e imprese»
CARRARA. «Ho contattato la Regione – dice il sindaco Angelo Zubbani a proposito dei 110 milioni sbloccati con la firma di Monti, per i danni delle alluvioni di novembre in Toscaca – Non ci sono...
CARRARA. «Ho contattato la Regione – dice il sindaco Angelo Zubbani a proposito dei 110 milioni sbloccati con la firma di Monti, per i danni delle alluvioni di novembre in Toscaca – Non ci sono ancora le suddivisioni precise per territori colpiti, né ci sono le suddivisioni ufficiali del 25% , cioè dei 25 milioni 20 per le imprese e 5 per le famiglie (ovviamente per tutte le province interessate). Il tutto passerà anche da consultazioni ceh Rossi avvierà con i sindaci nei prossimi giorni».
Questi i dati che erano emersi nelle scorse settimane, sui danni agli alluvionati a Carrara.
Prima alluvione del 10-11 novembre 2012: 96 le aziende carraresi che hanno presentato al Conrzio zona industriale, tramite gli appositi moduli, il resoconto dei danni subiti, per complessivi 6,8 milioni. Erano 33 dell'artigianato, 12 dell'industria, 3 del turismo, 36 del commercio, 12 dei servizi.
Seconda alluvione del 27-28 novembre. 74 denunce di danni: da 25 imprese artigiane per 966mila euro; 15 industrie pecirca 2 milioni; 21 imprese commerciali per 1,4 milioni; 13 imprese di servizio per danni pari a 840 mila euro. Il totale dei danni superava i 5 milioni.
Territorio:«Sono necessari 45-50 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio», aveva detto l'assessore ai lavori pubblici, Massimiliano Bernardi, nel suo intervento in commissione consiliare congiunta lavori pubblici e ambiente.
E lo aveva poi confermato il sindaco Zubbani dopo il vertice in Provincia. «Una cifra che comprende le somme urgenze - specificava Zubbani - e la messa in sicurezza. Ci rientrano quindi i problemi del Parmignola, il ponte Fabbricotti, i rami alti del Carrione, frane, viabilità, tombature varie. In tutto una trentina di interventi. Abbiamo fatto una cartografia dell'evento dalle cave al mare: circa 8 chilometri quadrati dentro cui ci stanno 10mila case (non tutte alluvionate) e 2.800 esercizi commerciali (non tutti danneggiati). Dentro questo perimetro faremo le verifiche dei danni reali. Questa per ora è la macro indicazione che diamo alla Regione. Intanto il ripristino del territorio va avanti ma i tempi per tornare alla normalità non sono ora in grado di dirli».
Ora, con i 110 milioni sbloccati da Monti, il Comune attende di conoscere nel dettaglio quanti soldi arriveranno per Carrara, e destinare il 25% (cosi sarebbe il meccanismo) per imprese e famiglie alluvionate, mentre il grosso servirà per le opere pubbliche danneggiate dalle due bombe d’acqua, oltre ai finanziamenti già stanziati dalla Regione.
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