La manifestazione
Fa bene al commercio Piazza Mercurio senz’auto
Riaperto (con un nuovo look e uno spazio per i bambini) lo storico bar Bocci Si insedia l’osteria di Sergio Chiti Chef, in arrivo anche due nuovi negozi
MASSA. Torna lentamente ad animarsi Piazza Mercurio. La piazza più antica della città, liberata dalle auto e restituita ai pedoni (anche se i problemi di sosta selvaggia e i disagi di alcune attività, come la farmacia, che si sentono penalizzate dalla Ztl) vede la riapertura e vecchie nuove vetrine.
È il caso del bar Bocci, storico locale nato negli anni Trentabar, occupato dalle truppe naziste e trasformato in un fienile durante la guerra, tornato a servire caffè e bicchieri di vino dopo il conflitto e arresosi, infine, ai cantieri per il rifacimento della piazza, che portavano via clienti e “giro” di affari. Dopo oltre un anno di saracinesche abbassate, il bar Bocci ha riaperto, e con un nuovo look grazie a Debora Fioravanti, editrice fotografica, giovane e piena di idee. Pareti bianche con foto dei Fratelli Alinari (con i quali Debora collabora), design moderno ma sobrio, una saletta dedicata ai bambini e un cortiletto esterno, in fase di ultimazione, dedicato invece ai ragazzi e alle associazioni caratterizzano il layout del locale. «L'obiettivo – spiega Debora – è o di continuare a lavorare con gli studenti offrendo uno spazio di ritrovo, riunione o organizzazione eventi. Mi piacerebbe anche riuscire a realizzare colazioni e pranzi a buffet sullo stile londinese. Altro target sono poi le famiglie. Alcuni giorni a settimana infatti organizzo eventi con animazione per bimbi». Il Altra novità saranno i prodotti a km zero. «Ho iniziato una collaborazione con la salumeria di Adò e il produttore del candia Aurelio Cima – continua Debora – per offrire ai clienti prodotti locali che quindi rispettino anche principi etici di tutela dell'ambiente».
Pochi metri più in là all’inizio di via Bigini, ha aperto anche “Sergio Chiti Chef”, ristorante di cucina massese dell’omonimo chef – conosciuto a livello locale anche per le sue trasmissioni di cucina su Antenna3- , la cui attività, nonostante la crisi, sta andando a gonfie vele. «I buongustai non rinunciano al cibo classico – spiega lo chef – per questo io ho scelto di proporre una cucina massese vecchio stile con tordelli e baccalà cercando di fare prezzi economici. Il pranzo di lavoro ad esempio prevede un primo, un secondo, un contorno, acqua, vino e caffè a soli 12 euro. E tutto ciò funziona: a cena il ristorante è pieno e anche a pranzo si lavora molto». Sergio Chiti è un osteria tradizionale che però non ha rinunciato all’eleganza del servizio: sedie ricoperte di stoffa, calici di vino a tulipano, doppie tovaglie e apparecchiatura classica. Anche i prodotti, la maggior parte dei quali a km zero, sono scelti accuratamente dallo chef. «Sono io – commenta Sergio – che vado a comprare carne e pesce, non me li faccio portare dal rifornitore, perché devo vedere con i miei occhi per scegliere il prodotto migliore».
Ma non è finita. In piazza Mercurio diversi operai sono a lavoro e, entro la fine del mese, altre due attività apriranno: un negozio di abbigliamento per uomo, accanto al bar Tabi, e una friggitoria all'inizio di via Bigini accanto alle scalinate che portano al castello. Insomma, nonostante il periodo non sia dei migliori per aprire un'attività, c'è gran fermento nel centro storico, dimostrando che lo spirito e il coraggio imprenditoriale non mancano e la voglia di far rivivere una zona troppo a lungo lasciata in ombra è tanta.
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