Il Tirreno

Alluvione, i soldi di Monti sul Ricortola

Alluvione, i soldi di Monti sul Ricortola

Sbloccati i fondi del governo, Pucci: «Avremo circa 20 milioni per le opere pubbliche, le useremo per risanare il torrente»

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MASSA. La firma adesso c’è, gli stanziamenti del governo Monti, 110 milioni di euro, per i danni dell’alluvione in Toscana sono virtualmente sbloccati. Ma come saranno distribuiti? E come saranno utilizzati? Sarà il presidente della Regione Enrico Rossi, nelle vesti di commissario ad acta (incarico che gli verrà assegnato assieme ai fondi), ad erogare nelle varie zone colpite dall’alluvione i finanziamenti in arrivo da Roma. La ripartizione ufficiale ancora non è stata annunciata. Si parla di 52 milioni destinati alla Maremma e degli altri 58 milioni da dividere in parti (non eguali) fra Massa Carrara e le altre zone della regione. La nostra provincia dovrebbe quindi avere poco meno di 50 milioni, da dividere tra Massa e Carrara. Il finanziamento del governo è destinato ad opere pubbliche: alla riparazione e al rifacimento di strade, ponti danneggiati dall’alluvione; per argini, per allargamenti dei torrenti ecc. Il governatore Enrico Rossi ha però annunciato che il 25% di questa somma verrà da lui “girato” a famiglie e imprese: un aiuto ai privati che finora hanno ottenuto incentivi modestissimi come risarcimento per i danni subiti.

Dunque, grosso modo, ci saranno 12-13 milioni nella provincia di Massa Carrara destinati a privati e una quarantina di milioni per le opere pubbliche.

«Noi contiamo – dice il sindaco Roberto Pucci – di ottenere per il Comune di Massa 20 milioni di euro per gli interventi pubblici e 6-7 milioni per famiglie e imprese. Non ho comunicazioni in merito ma credo che la cifra sia di questo ordine di grandezza. I finanziamenti destinati alle opere pubbliche li utilizzeremo per il risanamento del bacino del Ricortola. Ricostruendo i ponti danneggiati e quelli che sono una fonte di rischio esondazione; allargando e consolidando gli argini. Si partirà dalla parte più a mare per risalire verso l’autostrada e sul versante verso Carrara. Sbagliato sarebbe partire dalla zona a monte perchè in caso di una nuova alluvione ci troveremmo con un corso d’acqua più largo a monte e più stretto a valle, con un potenziale di danni ancora maggiore».

A contribuire alla firma da parte del presidente Monti sul decreto che sblocca i finanziamenti per la Toscana è stata anche la campagna avviata dal Tirreno a cui ha fatto seguito anche un’interpellanza urgente presentata da Federico Gelli (Pd) che ha ottenuto l’adesione di altri 12 deputati del Pd. Tra quelle 12 firme, non c’è quella dell’unico deputato dle Pd eletto a Massa Carrara: Andrea Rigoni. Si sono, invece, perse le tracce della interrogazione in materia annunciata dalla neodeputata di Sel Martina Nardi, mentre non risultano iniziative analoghe da parte delle senatrici del M5S apuaneLaura Bottici e Sara Paglini e neanche da parte dei deputati lunigianesi Sandro Bondi e Lucio Barani (entrambi del Pdl) eletti in Lombardia.ALTRI SERVIZI A PAG. 2 e 3

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