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Parco eolico, riaperti i cantieri respinta la richiesta di sospensiva

Parco eolico, riaperti i cantieri respinta la richiesta di sospensiva

Secondo il Tar della Toscana mancano i presupposti per il rilascio della misura cautelare da ieri i tecnici della Fera srl di Milano sono tornati al lavoro presso le cinque torri sui monti di Zeri

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ZERI. Il Tar della Toscana ha respinto la richiesta per la sospensione dei lavori al parco eolico «Mancano i presupposti per il rilascio della misura cautelare».

La richiesta di sospensiva, in via cautelare, appunto, era stata proposta dal Wwwf, dall’associazione Verdi ambiente e società (V.A.S.) e dalle altre associazioni ambientaliste che, a fine 2011, hanno presentato ricorso contro la Regione Toscana e il Comune di Zeri e nei confronti della ditta Fera srl di Milano (Fabbrica energie rinnovabili alternative).

Nella camera di consiglio di giovedì scorso, a Firenze, con la partecipazione dei legali delle parti, il Tar ha dunque respinto la richiesta di sospensiva, «non ravvisando i presupposti di diritto e di fatto per fermare le opere di cantiere».

Secondo la Fer srl «La decisione del Tar evidenzia che “il progetto non è stato modificato sostanzialmente, non variando nessuno degli aspetti che hanno rilievo sul piano ambientale” e conferma la precedente e analoga dichiarazione della Regione Toscana in merito alla riduzione del numero di turbine che verranno installate (5 pale invece di 7, a causa del mancato via libera dell’Asbuc di Zeri alle due turbine che ricadono sui terreni che gestisce) e al conseguente adeguamento della potenza di ciascuna turbina perché si mantenga la potenza complessiva autorizzata nel progetto originario».

«La Regione Toscana - prosegue la note Fera - aveva dichiarato tali modifiche non sostanziali e quindi sufficiente la Procedura abilitativa semplificata, la Pas, prescritta dalla legge. In contrasto con le indicazioni dell’ufficio Via regionale, ossia la Valutazione di impatto ambientale, la cui correttezza è ora avvalorata dall’ordinanza del Tar, il Comune di Zeri ha invece convocato per la fine di marzo un’ulteriore Conferenza dei servizi che costituisce un rallentamento procedurale non motivato. Alla luce di questi fatti è ancor più evidente come non sia giustificata la condotta del Comune che, acquisita, non si sa quale titolo, una errata relazione tecnica volontaria redatta da un geologo della Vas sul preteso rischio idrogeologico legato alle opere di cantiere, ha inviato tale documento alla Regione Toscana e a diversi Enti a vario titolo coinvolti nel procedimento autorizzativo di Vento di Zeri, senza neppure verificarne l’attendibilità. Fera srl, non appena ricevuta la notifica, ha riaperto il cantiere, predisponendolo alla piena ripresa delle attività».

Nuovo atto, dunque, della vicenda legata al progetto Vento di Zeri, varato dalla precedente amministrazione comunale, ma subito osteggiato dagli ambientalisti.

Di certo, finora, la ripresa delle installazioni delle 5 torri da parte della ditta milanese.

Fabrizio Palagi

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