Attenzione
I medicinali sono mozzarelle «Dillo all’amico medico»
MASSA. Uno degli arrestati, Carmine Galletta, durante un suo viaggio dalla Campania alla Toscana per rispettare le consegne di medicinali dopanti è stato fermato dalla polizia stradale nei pressi di...
MASSA. Uno degli arrestati, Carmine Galletta, durante un suo viaggio dalla Campania alla Toscana per rispettare le consegne di medicinali dopanti è stato fermato dalla polizia stradale nei pressi di Arezzo e, come previsto, è stato trovato in possesso di ben 185 dosi di farmaci dopanti, in particolare 126 confezioni di Epo, 5 confezioni di Mircera ed altro. Era il primo marzo del 2010 e gli inquirenti sono andati a colpo sicuro perché lo avevano intercettato in una telefonata. All’altro capo c’era Francesco Fiorenza, agli arresti domiciliari. Uno dei destinatari della merce era Alfonso Falzarano, che stava aspettando il corriere a Pescia. Non vedendolo arrivare - e non sapendo che Galletta era nei guai - comincia a tempestarlo di sms minacciosi.
Sono proprio le telefonate e gli sms a inguaiare pusher e i clienti. L’accorgimento che usano è elementare: chiamano l’Epo mozzarella, ma i carabinieri dei Nas ci mettono poco a decifrare un codice che sembra partorito da una sorta di banda degli onesti (i falsari del mitico film con Totò e Peppino De Filippo). Galletta chiede aiuto anche alla madre, che conosce dei medici, come si scopre da una telefonata: >. La donna chiede: >. E lui: >. Carmine poi spiega anche il motivo: >. Poi Galletta entra più nello specifico: >. La donna conclude dicendo che la mattina dopo sarebbe andata in ospedale ed appena lì l'avrebbe chiamato per farlo parlare direttamente con il medico.
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