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Erp, le morosità ancora a 9 milioni

Erp, le morosità ancora a 9 milioni

Il presidente: ma almeno non crescono, a Carrara sono 620 su 1.707 alloggi (un terzo), 177 gli sfratti nel 2011

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CARRARA. Erp: dopo due anni di lotta alla morosità, l’ammanco nelle casse dell’ente si aggira ancora sui 9 milioni di euro ma, quantomeno, non è più in crescita.

A Carrara i morosi sono 620 su un totale di 1707 alloggi, il cui affitto si attesta in media sui 110 euro mensili. Chi non paga viene inserito in un iter che inizia con alcune lettere di richiamo da parte dell’ente e passa per una mediazione con la restituzione rateizzata degli arretrati, fino ad arrivare allo sfratto: nel 2011 il comune di Carrara ne ha autorizzati 177 dei 178 richiesti dall’Ente.

Due anni di lotta senza quartiere alla morosità stanno iniziando a dare qualche frutto e nonostante l’ammanco nelle casse dell’ente sia ancora intorno ai 9 milioni di euro, quanto meno il dato non è più in crescita: secondo il presidente dell’Ente residenziale pubblico di Massa-Carrara, Luca Panfietti, in tempi di crisi economica si tratta di un risultato tutt’altro che scontato. Ospite insieme al direttore Giuseppe Lazzini, della commissione Partecipate del Comune di Carrara, presieduta dal socialista Roberto Conserva, Panfietti ha infatti ricordato che nel quinquennio 2005-2010, il dato sulla morosità cresceva ogni anno dell’1,5 per cento. «Nel 2010 e nel 2011 abbiamo interrotto questo trend e la morosità ha smesso di crescere: si tratta di un risultato molto importante soprattutto alla luce di una crisi che ha messo in difficoltà tantissime famiglie» ha spiegato il presidente di Erp.

Panfietti ha poi illustrato ai commissari l’iter che il suo ente segue per la gestione dei morosi: lettere di richiamo, la proposta di accordo attraverso un piano di rientro rateizzato, la mediazione attraverso una società specializzate e infine l’avvio di un’azione legale che, dopo il via libera del Comune, può sfociare in uno sfratto. Dei 178 sfratti richiesti da Erp dal 2011 al 2013, il municipio ne ha autorizzati 177: una decina, dovrebbero essere eseguiti di qui a giugno. Ma nonostante l’impegno sul fronte della lotta alla morosità, il presidente Panfietti ha ammesso che il 30 per cento dell’ammanco potrebbe non essere esigibile. Incalzato dal consigliere Matteo Martinelli (Movimento 5 Stelle) sul perché il fondo rischi dell’ente sia così cospicuo (intorno ai 3 milioni di euro), Panfietti ha spiegato: «Ci stiamo impegnando per recuperare il più possibile ma temiamo di non poter avere indietro tutti i 9 milioni di euro di morosità.

Per questo il fondo rischi è così alto, forse il 30 per cento non lo riavremo mai». Nel tentativo di contenere le spese di bilancio, Erp ha inoltre deciso di puntare sull’internalizzazione della progettazione, con un abbattimento dei costi non indifferente: «Quando c’è un intervento edile, appaltare la progettazione significa spendere il 15 per cento del valore dell’opera mentre se lo si fa con risorse interne il costo è solo del 2 per cento: seguendo questo principio, nel 2011, abbiamo avuto 7-800 mila euro di ricavi che altrimenti non avremmo avuto» ha dichiarato Panfietti, spiegando che nell’80 per cento dei casi, Erp affida la progettazione al suo personale.

Per quanto riguarda invece le novità dei prossimi mesi, Panfietti ha spiegato che l’Ente sta programmando gli interventi sul territorio da realizzare con i 6 milioni di euro stanziati per Massa- Carrara dalla Regione Toscana, mentre dalla giunta regionale si attende, entro la prossima estate, la legge che riaprirà la possibilità per alcuni inquilini di acquistare la loro abitazione, con parametri però diversi e meno vantaggiosi di quelli utilizzati fino al 2008.

Cinzia Chiappini

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