Il Tirreno

Caos viabilità dopo frana Buffoni convoca i cittadini

Lunedì sera assemblea con la gente di Cerreto, S. Eustachio, Serra e Pasquilio Il primo cittadino vuole fare il punto della situazione per capire quali sono i disagi

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MONTIGNOSO. La situazione è così grave dopo Corsanico, frazione interessata da una frana il cui danno dopo le ultime piogge continua a salire, che il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni ha deciso di organizzare una assemblea pubblica per discutere, con la cittadinanza residente a monte, il futuro della viabilità locale, da qui ai prossimi mesi. L'assemblea si svolgerà lunedì 25 marzo, alle 21 nel salone Gianfranceschi, in località Cerreto. Il sindaco ha invitato a partecipare tutti i residenti delle zone di Cerreto, S. Eustachio, Serra, Bordonaschio e Pasquilio, ovvero le zone parzialmente isolate dopo la frana su Corsanico.

L'assemblea servirà a fare il punto della situazione con la cittadinanza che sta subendo un grandissimo danno: infatti per raggiungere Montignoso a valle, da questi paesini, le soluzioni sono due: passare da via Tecchioni, attraverso Massa centro, impiegandoci circa un'ora di strada, oppure prendere via Lenzetti, una stradina ripidissima, sterrata in alcuni tratti, impossibile da percorrere per chi non è molto esperto della zona, vietata ai mezzi pesanti, ai mezzi pubblici e anche a quelli di soccorso. In ogni caso il problema dei mezzi di soccorso, ambulanze e vigili del fuoco, esisterebbe comunque: nel primo caso, da via Tecchioni, impiegherebbero un'ora per raggiungere il cittadino da soccorrere, nel secondo caso si bloccherebbero o metterebbero a repentaglio la loro stessa vita per passare da via Lenzetti.

L'obiettivo dell'amministrazione comunale è quello di non nascondersi e non sfuggire dalle proprie responsabilità. Verranno presentati anche i resoconti dei sopralluoghi effettuati dai tecnici della provincia e da quelli comunali, con la stima del costo per la rimozione della frana. Con la cittadinanza si cercherà di capire quali soluzioni sarebbe meglio intraprendere, accettando anche suggerimenti, oltre alle critiche e alle polemiche che non mancheranno. Corsanico al momento costa circa 2 milioni di euro, soldi che l'amministrazione provinciale e comunale non avranno mai a disposizione. Inoltre pare che ogni volta che piove il danno aumenti e oggi si parla di una voragine aperta che tocca i 200 metri di profondità.

La provinciale 1 è interrotta su ordinanza del presidente Osvaldo Angeli che è categorico: impossibile riaprire, troppo pericolosa, il traffico deve rimanere interdetto. La provincia insomma non si prende la responsabilità delle frazioni parzialmente isolate. Il sindaco Buffoni, invece, alla fine dovrà prendere una decisione in completa autonomia e con tutti i rischi del caso. Riaprire senza il parere positivo della provincia, o aspettare il primo incidente non soccorso nelle sue frazioni montane.

Manuela D’Angelo

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