La manifestazione
Stefano Di Ronza resta in carcere
MASSA. Resta in carcere Stefano Di Ronza, l’imprenditore arrestato il 2 marzo scorso nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della camorra in Toscana. Ma cade nei suoi confronti l’accusa più...
MASSA. Resta in carcere Stefano Di Ronza, l’imprenditore arrestato il 2 marzo scorso nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della camorra in Toscana.
Ma cade nei suoi confronti l’accusa più pesante: quella di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo camorristico (416 bis del codice penale), cioè di essere un affiliato al clan dei Casalesi. Così ha deciso Marcello Rescigno, giudice del “riesame” del tribunale di Napoli. Di Ronza, 52 anni, originario della provincia di Caserta ma residente a Marina di Massa da oltre 30 anni resta indagato per altri due reati:favoreggiamento ed estorsione e il giudice ha ritenuto non dover concedere, come invece chiedeva (era questa la regione essenziale del ricorso al tribunale del riesame) l’avvocato difensore Francesco Persiani, la scarcerazione dell’imprenditore o, almeno, l’attenuazione delle misure di custodia cautelare.
Il legale di Di Ronza si dichiara, tuttavia, soddisfatto dell’esito dell’udienza napoletana.
«Il tribunale ha annullato il principale capo di imputazione che la procura aveva sostenuto nei confronti del mio assistito, quello, appunto, di associazione di stampo camorristico. Ora è ancora più problematico sostenere le altre accuse a carico di Di Ronza. In soldoni: se non è, come riconosce lo stesso giudice del riesame, un affiliato ai Casalesi, per conto di chi avrebbe “fornito supporti logistici” o messo in atto aszioni estorsive?».
Per questo l’avvocato Persiani annuncia il ricorso in Cassazione per ottenere la scarcerazione immediata del noto imprenditore edile che ha realizzato numerose ville, palazzi, alberghi e centri commerciali sulla costa apuo versiliese.
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