Il Tirreno

Segnala cani maltrattati L’Asl le manda il conto

di Melania Carnevali

Animalista beffata: aveva chiesto l’intervento del servizio veterinario dopo otto anni arriva una cartella di Equitalia: «Deve pagare 243 euro»

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MASSA. Fa una segnalazione in Comune per maltrattamento cani e, dopo quasi dieci anni, le arriva una cartella di Equitalia per non aver pagato l'intervento dell’equipe medica veterinaria per il sopralluogo. È questa a grandi linee la vicenda, che ha dell'inverosimile, accaduta a Ilaria Balloni, e che lei stessa ha voluto raccontare al nostro giornale.

Andiamo per ordine. Era il maggio del 2004 quando Ilaria nota che i due cani di proprietà dei vicini di casa vengono spessono lasciati chiusi in un terrazzino – che si affaccia sulle scale di casa sua – in mezzo a urine ed escrementi. «In inverno non ci fai caso – commenta Ilaria – ma come arriva il caldo gli odori diventano insopportabili. Il terrazzo era sempre pieno di escrementi, mosche e insetti ed emanava un odore nauseabondo. Feci anche le foto che ora sono depositate in Comune».

Dopo varie sollecitazioni, rimaste inascoltate, ai padroni dei cani, Ilaria decide di mandare un esposto al Comune nel quale, appunto, segnala la situazione in cui i cani si trovavano, con tanto di foto. Quando interviene il servizio veterinario dell’Asl, però il terrazzo era stato pulito. I cani vennero comunque portati via per accertamenti ed emerse che nessuno dei due cani era iscritto all'anagrafe canina – il chip è obbligatorio e regolato dalla Legge Regionale 43/95.

«Di uno dei due – continua a raccontare Ilaria mostrandoci il verbale dell’Usl – i miei vicini dissero che non aveva il chip perché lo avevano appena trovato per strada, ma non era vero perché era della cognata e lo avevano da tempo. E cosa hanno fatto poi per non prendere due multe? Lo hanno lasciato al canile. E non è la prima volta che abbandonano letteralmente un cane. Già tempo fa avevano abbandonato un cucciolo per strada».

La vicenda sembra finita quando, qualche mese, dopo arriva il conto da pagare: 154,29 euro per l'intervento. Ilaria, allora chiama subito l’Asl per chiedere spiegazioni, e dall’ufficio della sanità pubblica veterinaria la rassicurano dicendole che non doveva pagare nulla, dal momento che aveva fatto una segnalazione per maltrattamento. Ma dopo otto anni arriva a casa la cartella esattoriale per la riscossione crediti, con una somma da pagare, ovviamente, aumentata: 243 euro. Oltre la beffa quindi l'inganno: non solo dopo una segnalazione per maltrattamento cani le volevano fare pagare il conto, ma ora, per un errore di comunicazione non suo, le tocca pagare una cifra più alta. «Se bisogna pagarla ovviamente si paga – conclude – ma io mi chiedo dove sia la giustizia. Allora non dovremmo più fare segnalazioni di questo genere?».

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