La manifestazione
Scontro sull’apertura del centro storico
Commercianti contro residenti e il sindaco di Aulla forma un gruppo di lavoro misto per trovare soluzioni condivise
AULLA. Un vero e proprio “muro contro muro” si è consumato mercoledì sera nella sala consiliare del municipio e non sono mancati momenti di tensione, con i decibel oltre il livello di guardia.
L'occasione era data dall'assemblea pubblica convocata dall'amministrazione comunale per decidere del futuro del centro storico aullese, in particolare se è bene riaprirlo al traffico, come vogliono negozianti e proprietari di fondi, o se è meglio mantenervi la zona pedonale, come è auspicio di chi vi risiede.
E le due fazioni sono rimaste ancorate alle proprie posizioni, costringendo il sindaco Roberto Simoncini ad avanzare una proposta per uscire dall'impasse: la costituzione di un gruppo di lavoro formato da sei persone, incaricato di mediare e trovare una sintesi nel più breve tempo possibile.
Il gruppo è formato da tre commercianti e da tre residenti nel centro storico aullese. Ecco i loro nomi: per i commercianti Katia Bellani, Alice Turchi e Davide Zerbini; per i residenti Roberto Baracchini, Simona Benetti e Mario Lossi.
A loro il compito di trovare una soluzione, anche se una proposta è già arrivata da Davide Zerbini: istituire un varco telematico, con una sosta a tempo.
Tornando alla cronaca della serata di mercoledì, hanno colpito le parole pronunciate da Katia Bellani sullo stato di crisi delle attività commerciali nel centro storico di Aulla: «A oggi, ci sono 19 esercizi commerciali in meno su 73 e nei fondi sfitti non ci vuole venire più nessuno. E' del tutto evidente, quindi, che bisogna riaprire al traffico e riattivare il mercato per creare un po' di movimento, ma lo vogliamo fare insieme e non contro i residenti». Simona Benetti, pur essendo una residente e la principale promotrice della raccolta di firme per impedire che il centro storico aullese torni ad essere percorso dalle auto, si dice d'accordo sul trovare soluzioni condivise: «Per rilanciare il centro storico occorre puntare su eventi e avvenimenti, ma vedo chiaramente che c'è stata e c'è la volontà di spostare il baricentro del commercio altrove».
La serata che si era aperta su toni soft, però vede piano piano salire la tensione, innanzitutto sui bambini che rischierebbero la vita con la riapertura al transito delle auto, poi sull'allontanamento del mercato del sabato mattina dal centro storico, misura voluta anni fa dagli stessi commercianti e sulla quale si stanno ricredendo.
«Il problema, però, è che per quanto concerne il mercato - spiega il sindaco Roberto Simoncini – c'è un problema di sicurezza legato all'ingresso dei mezzi di soccorso, quindi, al massimo, potremmo riportare dei banchi vicino al Bar Mario. E poi, a suo tempo, molti si lamentavano di avere i banchi di fronte alla vetrina».
Ma le accuse più pesanti arrivano da Mario Lossi: «Il centro storico è sfatto, tutte le piante sono distrutte e i vigili urbani si guardano bene dal fare le multe alle macchine parcheggiate in piazza Cavour, dove non possono stare, visto che vige l'isola pedonale».
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
