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Pucciani divisi e indecisi Sel dice sì alle primarie

Pucciani divisi e indecisi Sel dice sì alle primarie

MASSA. Il recinto del centrosinistra scricchiola sotto le spinte dei pucciani. Meglio, l’attuale maggioranza - Sel, Udc, Api, 28 Aprile - rischia di dividersi, con qualche cavallo (in tinta...

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MASSA. Il recinto del centrosinistra scricchiola sotto le spinte dei pucciani. Meglio, l’attuale maggioranza - Sel, Udc, Api, 28 Aprile - rischia di dividersi, con qualche cavallo (in tinta soprattutto arancione) pronto a saltare il recinto: non piace a tutti il percorso ad ostacoli per arrivare alla scelta definitiva del candidato a sindaco, tramite le primarie del 7 aprile, abilmente creato dal Pd. Sembra un percorso libero, con tanti candidati, ognuno dei quali con caratteristiche ed esperienze diverse, ma in tanti hanno la sensazione che il giudice arbitro della competizione sia di casa in via Dante.

Di certo in queste ultime ore tutti incontrano tutti, grande certezze non ce ne sono, specie dopo la carta a sorpresa giocata dal Pd, la candidatura di un professionista, non tesserato, come l’avvocato Pina Bigini. Che in 24 ore ha già sostenitori e detrattori, come si conviene. In campo, nel maneggio del centrosinistra, ora c’è anche Lele Bertocchi a sfidare Lara Venè, Fabio Evangelisti e Alessandro Volpi.

E forse altri cavalli si aggiungeranno prima di domenica quando scadrà il termine per la raccolta delle firme. L’attesa ora è tutta per i pucciani: parteciperanno tutti alle primarie oppure qualcuno non ci starà e farà una lista per conto suo?

Di certo Sel starà dentro le primarie anche se il partito è freddo di fronte alla candidatura Bigini. «Nella maggioranza c’è dibattito - ammette il segretario di Sel Carlo Paolini - ma Sel parteciperà alle primarie, speriamo insieme a tutti coloro che hanno partecipato all’esperienza Pucci. Il nostro candidato non sarà certo Volpi o la Bigini. Stiamo cercando noi un nome di largo consenso per ridurre la dispersione di candidature».

Magari Venè o Bertocchi? Chissà. La fantasia sotto il Frigido non manca anche se, politicamente, al di là dei nomi, il problema è che il centrosinistra ha bisogno di tanti pezzi, tutti possibilmente, per cercare di vincere al primo turno ed evitare il ballottaggio con i grillini.

Parma non è poi così lontana.

Aronne Angelici

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