Il dolore
«Politeama: la situazione è grave»
Il Comitato per la difesa dello storico palazzo chiede sia fatta chiarezza sul recupero del teatro
CARRARA. Il Comitato per la difesa del Politeama chiede chiarezza e sullo stato attuale del palazzo: «Fino ad oggi - si legge in una nota - ci hanno solo rimpallato».
«Armati di fiducia e slancio ci siamo ripresentati all’amministrazione per chiedere informazioni sull’attuale stato del Politeama - scrive il Comitato- . Quello che ha caratterizzato il primo incontro è la meraviglia di fronte all’atteggiamento ostile che ci è stato rivolto, quasi fossimo dei nemici da combattere. Noi eravamo lì a fare né più né meno che quanto il sindaco si augurava in quell’articolo: mettere a disposizione dell’amministrazione, e cioè della cittadinanza, le nostre conoscenze. E crediamo che da dire, su quello stabile, ne abbiamo, visto che lo abbiamo seguito e studiato per degli anni, più di quanto abbiano fatto le amministrazioni precedenti e attuale. Bene (anzi male), comunque usciamo da quell’incontro con la promessa che ci avrebbero comunicato la data – entro quindici giorni – per un incontro con il sindaco e i tecnici Spinelli e Lagomarsino. I giorni poi hanno cominciato a passare, da quindici a venti e poi oltre, tant’è che a oggi ancora non sappiamo quando e come potremo incontraci con il sindaco e con i tecnici». «Ciò che noi chiediamo - continua la nota - altro non è che un incontro per avere chiarimenti non solo sullo stato attuale del palazzo, ma anche per come si ha intenzione di procedere con il recupero del teatro, per poter dare il nostro contributo. Allora a cosa è dovuto tutto questo rimpallo? Ma come può un dirigente del comune, pagato fior di quattrini da un’amministrazione che taglia i servizi più essenziali perché non ha soldi, dire “Ah! Me ne sono dimenticato” E poi riderci e scherzarci sopra con battute di bassissima lega tipo “Il Politeama? Io non so neanche cos’è!” Ma ci rendiamo conto della drammaticità di questa cosa?»
«Questo atteggiamento irrisorio, quella falsa e irriverente simpatia che trasuda di menefreghismo e disinteresse, no, ci dispiace ma non lo accettiamo. La situazione del Politeama è grave, e lo è non solo per il fatto che il teatro è chiuso, ma anche perché un edifico di quella mole, in pieno centro, nella cui piazza sottostante il lunedì mattina è ospitato il mercato settimanale e negli altri giorni un parcheggio fondamentale per Carrara, e dove tutti i giorni transita un notevole numero di persone, è a rischio di crollo. È a rischio l’incolumità di cittadini che quotidianamente quella piazza la vivono. Per questo, non chiediamo troppo quando pretendiamo un po’ più di serietà da parte di chi questa incolumità la deve garantire. Se non ne sono capaci, che se ne vadano a casa». «Tutti gli allarmi che noi abbiamo lanciato per le condizioni del palazzo sono rimasti inascoltati- si chiude la nota - non sono stati presi in considerazione. E allora, che senso ha dire “non possiamo rinunciare al contributo di tutti” da parte del sindaco se poi questo contributo non viene tenuto in minima considerazione, anzi, spesso, viene deriso? Facciamo in modo che quella frase non sia il solito demagogico slogan elettorale! »
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
