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Marmo, volano l’export e i prezzi medi

Marmo, volano l’export e i prezzi medi

Il settore lapideo batte la crisi, i blocchi ma anche i lavorati conquistano i mercati e gli Usa tornano a correre

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CARRARA. Vola l’export del marmo, volano i prezzi: una tonnellata in blocchi è stata pagata una media di 221 euro, una tonnellata di marmo lavorato ben 921 euro, a conferma che se si riorganizzasse in modo fattivo la filiera ci sarebbe davvero un margine importante. Ma i margini sono già significativi anche per chi semplicemente estrae ed esporta, visto che il trend dei prezzi è in costante aumento.

Il consuntivo del 2012 riporta l’export del settore ai volumi e valori pre-crisi. Usa e Canada fanno da traino per i lavorati di pregio. Generato un saldo commerciale in attivo per oltre 1,4 miliardi di euro.

In dettaglio, nel corso del 2012 l’Italia ha esportato materiali lapidei per un valore di 1.810.421.274 euro e un totale di 4.178.259 tonnellate registrando un aumento del +9,8% in valore e del +4,17% in quantità rispetto al 2011 e toccando nuovamente i volumi e i valori del 2005.

Le statistiche nazionali sono state elaborate su base Istat dall’Ufficio Studi dell’Internazionale Marmi e Macchine che sottolinea come nell’esportazione di materiali di pregio (marmi, graniti, travertini ed altre pietre sia grezzi che lavorati, escludendo relative a granulati, ardesie e polveri), la performance migliore riguarda il marmo, sia grezzo che lavorato, per il quale si registrano aumenti sia in valore che in quantità.

Nel 2012, infatti, è stato esportato marmo in blocchi e lastre per un totale di 1 milione e 380mila tonnellate, in crescita rispetto al 2011 del +7,2%, per un valore di oltre 305 milioni di euro con una crescita tendenziale vicina al +6%. Si riduce lievemente però il valore medio unitario che passa da 224 euro per tonnellata a 221 euro.

Ottimo anche il risultato finale per le esportazioni di lavorati in marmo, che nel 2012 toccano 885.119 tonnellate per 815.221.431 milioni di euro con un aumento di quasi il +6% in quantità e di oltre il +17% in valore e un incremento del valore medio unitario del +11,2% che oggi è pari a 921 euro per tonnellata. Diversa la situazione nel comparto del granito dove, per il 2012, si riscontra una riduzione della quantità esportate ma un aumento dei valori con un export di 158,8 mila tonnellate di blocchi e lastre in calo tendenziale di quasi il 2%, per un valore vicino ai 41 milioni di euro registrando invece un incremento dei valori rispetto al 2011 del +3,7%. In parallelo, anche per i lavorati in granito, si registra un calo delle quantità esportate del -2,35% e un aumento dei valori del 3,2% per un totale di 599 mila tonnellate esportate per quasi 549 milioni di euro.

L’ottima performance nazionale è stata determinata, in parte, dalle esportazioni verso il continente americano, in particolare verso Usa e Canada, che nel corso del 2012 hanno assorbito 225.193 tonnellate di materiali di pregio, in particolare lavorati sia in marmo che granito, per un valore totale di 337,5 milioni di euro con una crescita, rispetto al 2011, del +14,6% in quantità e del +27% in valore, con aumento conseguente del valore medio unitario del +11%, pari a quasi 1.500 euro per tonnellata. Anche l’andamento dell’export verso l’estremo-oriente, in particolare Cina, India e Taiwan, verso cui si dirige un terzo dei materiali di pregio esportati dall’Italia nel 2012, ha fatto segnare un trend positivo con i paesi del Far East che hanno importato complessivamente oltre 1.024.000 tonnellate di materiali di pregio, in particolare blocchi di marmo, per oltre 313 milioni, con una crescita vicina al +7%. 

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