Il Tirreno

La rabbia degli isolati della Serra

La rabbia degli isolati della Serra

Ricevuti in Comune i 15 residenti alle prese con la frana sulle alture di Caprigliola

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AULLA. «E' ora di dire basta, stavolta non siamo intenzionati a mollare». Parla con la voce rotta dall'esasperazione Carlo Ermanni, uno dei quindici cittadini residenti in località Serra di Caprigliola, i quali sono nuovamente isolati dal resto del mondo a causa dell'ennesima frana. Carlo Ermanni si è fatto portavoce del grido di dolore di un'intera comunità ieri mattina, quando la protesta delle sei famiglie che risiedono in località Serra di Caprigliola ha fatto irruzione nel municipio aullese.

A ricevere i cittadini c'erano l'assessore ai lavori pubblici, Alessandro Giovannoni, e il consigliere comunale Antonio Della Ragione. A entrambi, Ermanni ha fatto notare che «è da tre anni, da quando venne via un primo pezzo di strada, che ci troviamo in questa situazione - aggiungendo - sappiamo che la Regione Toscana ha stanziato dei fondi per noi. Che fine hanno fatto quei soldi? Comunque, non siamo rimasti con le mani in mano e tutta la pratica viene seguita dal nostro legale, l'avvocato Romanelli».

Dopo uno scambio di battute acceso fra i cittadini e i rappresentanti istituzionali, sotto lo sguardo vigile dei carabinieri, la riunione veniva sospesa in attesa dell'arrivo del dirigente all'urbanistica del Comune, l'architetto Ivano Pepe, il quale si riuniva a porte chiuse con gli abitanti della Serra. Al termine della riunione era Pepe stesso a spiegare che «occorre una presa di posizione istituzionale affinché sia garantita la sicurezza dei cittadini, i quali, nonostante l'esasperazione, si sono rivelati collaborativi. E' per questo che un eventuale incontro con la Regione, ove si renda necessario, è auspicabile. Il tutto per sbloccare una situazione che ha visto, finora, interventi temporanei non in grado di garantire la sicurezza». Subito a ruota interveniva Ermanni, il quale sottolineava che «se gli abitanti non si fossero mossi, non sarebbe accaduto nulla. Comunque, voglio ribadire che andremo in fondo alla faccenda, visto che una strada sicura ci spetta». Ricordiamo che la nuova frana, che si è portata via un altro pezzo di strada alla Serra, costituisce lo strascico principale lasciato nel Comune dal colpo di coda dell'inverno, che ha flagellato con pioggia battente e freddo la Lunigiana nella giornata di lunedì.

Infatti, a fare le spese del maltempo sono state le sei famiglie residenti nella località dietro Caprigliola, rimaste tagliate fuori da una frana, l'ennesima. Ironia della sorte, la stessa località rimasta isolata, sempre a causa di una frana, nell'autunno 2010.

Fortunatamente, però, un'auto è rimasta al di là della frana e le quindici persone bloccate percorrono a piedi un chilometro e mezzo, raggiungono l'auto e la utilizzano per gli spostamenti.(g.u.)

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