La protesta
Inchiesta sull’Asl si allungano i tempi: se ne riparla a luglio
MASSA. Si allungano i tempi dell’inchiesta sul maxi buco dell’Asl che vede sotto accusa per falso in atto pubblico gli ex direttori generali della sanità apuana (nella foto sopra) Alessandro...
MASSA. Si allungano i tempi dell’inchiesta sul maxi buco dell’Asl che vede sotto accusa per falso in atto pubblico gli ex direttori generali della sanità apuana (nella foto sopra) Alessandro Scarafuggi (in carica dal 2002 al 2007) e Antonio Delvino (dg dal 2007 al 2010). Ieri nell’udienza davanti al gup, chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio dei due ex dg formulata dalla procura, il giudice Ermanno De Mattia ha nominato il perito che dovrà effettuare la trascrizione dei “brogliacci” delle intercettazioni telefoniche eseguite durante le indagini.
Un lavoro complesso, perchè tantissime sono le conversazioni raccolte dagli inquirenti, per cui il giudice ha dato tempo all’esperto fino al 18 luglio. Data in cui è fissata la prossima udienza. Il gup ha stabilito che vengano trascritte soltanto quelle parti delle intercettazioni che sono state ritenute decisive o perlomeno significative per la difesa e per l’accusa. La prossima udienza, però, potrebbe essere caratterizzata da un’altra novità: l’interrogatorio di Antonio Delvino. L’ex direttore generale potrebbe chiedere di sottoporsi all’esame del giudice allo scopo di chiarire meglio la sua posizione. È questo l’orientamento della strategia difensiva dell’ avvocato Roberto Valettini, anche se da qui al 18 luglio potrebbero esserci ripensamenti.
L’inchiesta riguarda il maxi buco nei conti dell’Asl, secondo le ultime stime oltre 400 milioni di euro Scarafuggi e Delvino sono accusati di falso in atto pubblico, mente l’ex direttore amministrativo Ermanno Giannetti, in un procedimento connesso, è stato condannato a 5 anni per peculato. In un procedimento distinto sono indagati lo stesso presidente della Regione Enrico Rossi, il consulente della Taitle Nicolò Persiani, la dirigente regionale Carla Donati e almeno altri due dirigenti dell’Asl.
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