Il dolore
E la maxi inchiesta sulle cave va avanti
Il procuratore capo Giubilaro: siamo nella fase di indagine e accertamento, è un lavoro complesso
CARRARA. La maxi inchiesta sulle cave va avanti.
Lo conferma il procuratore capo Aldo Giubilaro.
«Siamo sempre nella fase di indagine - dichiara - e, soprattutto, stiamo raccogliendo tutti gli elementi che riteniamo necessari ai fini del nostro lavoro che, come ripeto spesso, ci piace svolgere nella massima riservatezza».
Per la Procura, lo ricordiamo, si tratta davvero di un grande lavoro. I filoni di indagine, infatti, sono diversi: dal nero alle cave all'emergenza sicurezza, dalla presenza di infiltrazioni mafiose alla questione, annosa, delle concessioni, fino all'evasione. Nel lavoro sono coinvolti anche altri procuratori proprio perché si tratta di un’indagine ampia e complessa.
La maxi indagine sulle cave. Il lavoro della Procura prende le mosse da due esposti, rispettivamente presentati da Legambiente e da Futuro e Libertà.Esposti che hanno sollevato varie questioni relative alle cave, dalle concessioni alla sicurezza, fino al sospetto delle infiltrazioni mafiose.
Insomma una materia complessa e la volontà, espressa già a suo tempo dal procuratore capo di verificare se nel mondo del marmo possano configurarsi ipotesi di reato relative ai temi sollevati dagli ambientalisti e dal partito politico Futuro e Libertà.
E, se così fosse, anche risalire a chi eventualmente ha commessi questi reati in materia di sicurezza, evasione e quant’altro.
Il procuratore capo: siamo nel bel mezzo delle indagini. Il dottor Aldo Giubilaro mantiene, come sempre un profilo basso. E non si sbilancia sull’inchiesta in corso per la quale ad oggi non c’è nessun iscritto sul registro degli indagati.
«Siamo nella fase di indagine, nel bel mezzo delle indagini potrei aggiungere - spiega- E stiamo ancora portando avanti tutti una serie di accertamenti riguardo al complesso mondo del lapideo».(a.v.)
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