Il dolore
«Testamento biologico, un atto di civiltà»
CARRARA. Il Presidente del Consiglio comunale di Carrara Luca Ragoni ripercorre le tappe che hanno portato alla delibera di giunta del 2 marzo scorso, contenente l’approvazione delle modalità...
CARRARA. Il Presidente del Consiglio comunale di Carrara Luca Ragoni ripercorre le tappe che hanno portato alla delibera di giunta del 2 marzo scorso, contenente l’approvazione delle modalità organizzative per la gestione del Registro comunale del Testamento Biologico, un documento legale che permette di indicare in anticipo i trattamenti medici che ciascuno intende ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale, di incoscienza o di altre cause che impediscano di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico. «E’ stato un iter lungo e complesso - è il commento del presidente Ragoni - cominciato con un dibattito che si era aperto il 9 febbraio 2009 in occasione della dolorosa vicenda di Eluana Englaro: in quella data il Consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno. Di seguito, soprattutto grazie all’impegno dell’allora Vice Presidente del Consiglio comunale Rigoletta Vincenti, si arrivò il 27 luglio 2009 all’approvazione di un ordine del giorno riguardante l’istituzione di quello che era stato denominato Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario. Quindi la Giunta comunale, nell’aprile di due anni dopo, istituì il registro apposito riservato ai soli cittadini residenti nel comune di Carrara, deliberando anche l’attribuzione alla Segreteria del Segretario Generale la competenza relativa alla tenuta del registro del testamento biologico. E arriviamo ad oggi, con l’approvazione lo scorso 2 marzo della delibera con cui si determinano le modalità organizzative del registro comunale del testamento biologico.«Il Consiglio comunale di Carrara - è la soddisfazione di Ragoni - è riuscito a completare quello che a livello nazionale al momento non è stato realizzato, un atto di civiltà».
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