Sicurezza
«Sanità toscana, un flop» Lenzoni contro la Cgil
L’infermiere “eroe” torna sui i tagli nella sanità pubblica e contesta il suo sindacato: chiedete se gli iscritti sono soddisfatti del modello Rossi
MONTIGNOSO. "Guerra? Si candidi con il Pd tanto per i lavoratori della sanità in Toscana non ci sono problemi, pensa a tutto Rossi e il suo modello da difendere». Ormai è tutto un botta e risposta tra Marco Lenzoni, infermiere sindacalista della Cgil e il sindacato stesso, che attraverso il segretario della Funzione Pubblica Paolo Guerra, nei giorni scorsi aveva commentato alcune dichiarazioni e atteggiamenti di colui che a Montignoso chiamano "eroe".
Lenzoni si dichiara stupito della difesa a spada tratta che la Cgil fa della sanità toscana: «I lavoratori della Cgil non si sono mai espressi a favore del modello toscano della sanità, anzi. Come Guerra abbia potuto affermare che la Cgil difende il modello toscano sanitario pubblico, per me rimane un mistero». E ancora: «Secondo Guerra io sarei una mosca bianca, un visionario che parla esclusivamente a titolo personale e a sproposito, mentre invece un esercito di 600 iscritti Cgil sarebbe gioiosamente soddisfatto e contento del modello di sanità espresso dal governo della regione targato Rossi Pd». . Ma Lenzoni è sicuro che questa soddisfazione non sia realmente percepita tra i suoi colleghi e tra la popolazione: «Il segretario, a nome della Cgil Sanità dice che il sindacato da sempre si mobilita contro gli spaventosi tagli messi in campo da Berlusconi e Monti, ma dimentica volutamente che tutti i tagli messi in pratica da Monti sono stati sottoscritti dal Berlusconi ma anche da Bersani e dal Pd, anzi Monti lo ha fatto cadere Berlusconi e non il Pd che gli è rimasto fedele fino all'ultimo. Si parla di tagli, ma si nascondono i buchi e le responsabilità di chi da decenni amministra la sanità pubblica come un affare di famiglia alle spalle dei contribuenti. Ma quale modello toscano i lavoratori dovrebbero difendere? Quello di Giannetti? Quello del pagamento ticket preteso e dei rifiuti imposti a chi non può permetterselo? Quello della carenza cronica del personale medico e infermieristico?».
Manuela D’Angelo
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