Italia
Braia e Salano non sono più isolate
LICCIANA NARDI. Non sono più isolate i 15 abitanti della frazioni di Braia e Salano. Da ieri è stata infatti aperta una strada alternativa che taglia dai boschi e collega a Varano. E' durato dunque...
LICCIANA NARDI. Non sono più isolate i 15 abitanti della frazioni di Braia e Salano. Da ieri è stata infatti aperta una strada alternativa che taglia dai boschi e collega a Varano. E' durato dunque poco più di 24 ore l'isolamento dell'azienda agricola CapraCampa, importante azienda locale con allevamento e caseificio, anche se i problemi non sono ancora finiti.
«Abbiamo completato la strada il più prsto possibile - annuncia il vice sindaco Maurizio Barbieri - con un fondo abbastanza buono che risolve quantomeno i problemi degli approvvigionamenti a CapraCampa e alle famiglie che vivono in quella zona. In mattinata abbiamo preso contatto con la Provincia, abbiamo richiesto la somma urgenza e un contributo perché con le nostre casse non possiamo farcela a rimettere in funzione la strada di Panicale. Si parla di una cifra probabilmente superiore ai 300mila euro».
Gaia ha provveduto a riportare l'acqua corrente con un bypass; per installarlo la fornitura idrica è rimasta interrotta dall'ora di pranzo al primo pomeriggio. I tecnici intanto continuano i sopralluoghi e non sciolgono il dubbio su come intervenire, ma sembra che la momento l'ipotesi più probabile sia di allargare la strada lato monte scavando nella collina.
«Ma si tratta di un'operazione delicata - continua Barbieri - su cui si dovranno esprimere gli esperti. La terra è ancora impregnata d'acqua e bisogna stare attenti a non aprire un altro fronte. Noi mettiamo a disposizione tutti i nostri mezzi, uomini e competenze, ma la Provincia ci deve venire in aiuto».
Sulla Pontebosio-Gabanasca invece si tratta di mettere in sicurezza uno smottamento meno ampio: un'operazione comunque da 30mila euro, che il Comune affronterà con le proprie forze. La priorità comunque riguarda la provinciale, uno degli assi più importanti della Lunigiana, che ha ripercussioni anche sul Bagnonese, sul Fivizzanese e su Comano. «Per adesso rimane il limite delle 35 tonnellate - ricorda il vice sindaco - e quindi non passano tir e scuolabus. I mezzi dell'Atn arrivano solo fino a Monti e poi tornano indietro ed è molto penalizzante per gli scolari delle medie, ma chi ha più disagi sono quelli delle superiori». (a.b.)
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