Il Tirreno

mercato nel mirino

Viale Roma protesta «Liberateci dalle bancarelle»

MASSA. “Liberate viale Roma dalle bancarelle, riportate il mercato in piazza Aranci”. In una lettera aperta a tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative un gruppo di cittadini residenti...

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MASSA. “Liberate viale Roma dalle bancarelle, riportate il mercato in piazza Aranci”. In una lettera aperta a tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative un gruppo di cittadini residenti in viale Roma, riporta l’attenzione sul problema della collocazione del mercato settimanale del martedì

«Sappiamo bene – scrivono i residenti di viale Roma – che questa nostra sfortunata città ha altri problemi molto più urgenti, primo fra tutti la disoccupazione, il dissesto idrogeologico, l'erosione della costa, la continua chiusura di piccole aziende industriali, artigianali e commerciali, il turismo in crisi, servizi pubblici carenti e sempre più costosi, impianti sportivi obsoleti, centri culturali inesistenti. Ma esiste anche il nostro problema. Senza essere stati interpellati, nel luglio 2011 ci siamo visti assegnare le bancarelle e i furgoni del mercato con l'impegno che sarebbe stata una soluzione provvisoria per consentire l'esecuzione dei lavori in piazza Aranci e piazza Mercurio. I lavori sono finiti ma come al solito si cerca di far diventare definitiva una soluzione nata come provvisoria, giustificandola fra l'altro con la falsa convinzione che l'attuale sistemazione del mercato piace a tutti. E' vero il contrario: i commercianti del centro si sono visti sottrarre i preziosi introiti del martedì; numerosi cittadini, specie gli anziani, devono rinunciare a raggiungere i banchi perché notevolmente allontanati; molti degli stessi ambulanti sono scontenti. Per quanto ci riguarda, abbiamo più volte sottolineato i disagi, i danni patrimoniali e i rischi che da quasi due anni dobbiamo sobbarcarci. Disagi perché tutte le abitazioni di questo tratto di viale Roma hanno il passo carrabile che il martedì è bloccato da banchi e furgoni; danni patrimoniali per la perdita di valore delle nostre proprietà; rischi per la difficoltà se non l'impossibilità di essere raggiunti, in caso di emergenza, da un’ambulanza o dai vigili del fuoco».

I firmatari della lettera si attendono, dunque, di vedere fra i programmi dei candidati alle elezioni amministrative di maggio «anche qualche impegno serio sui problemi che denunciamo ormai da due anni».

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