Il Tirreno

La spiaggia di Marina invasa dai tronchi

La spiaggia di Marina invasa dai tronchi

I balneari armati di rastrelli: l’arenile era già pronto per i turisti attesi a fine mese ma ora la mareggiata ha riportato quintali di legname dai fiumi

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Una forte mareggiata, una notte di vento. E ieri mattina la spiaggia a Marina era di nuovo un quadro già visto altre volte. Quintali, tonnellate di legname portato dalle onde. Montagnole di piccoli pezzi, ma anche diversi enormi tronchi.

E i titolari degli stabilimenti balneari, hanno dovuto nuovamente armarsi di rastrelli, sacchi e bidoni, per ripulire tutto. Per far trovare la spiaggia a posto per la Pasqua. Anche se ieri le previsioni meteo non buone, facevano temere altre mareggiate e altro legname in arrivo.

«Ci risiamo, abbiamo la legna fino alle cabine – dice Marco Pardi, presidente di una delle due associazioni dei balneari – La mareggiata è stata fortissima. Per fortuna ormai ci siamo organizzati e c’è collaborazione con l’Amia quando c’è bisogno di portar via tutto il materiale in spiaggia».

Ieri pomeriggio mentre la gente affollava Marina per la fiera di San Giuseppe, oppure passeggiava lungo la via dei bagni, gli operatori balneari erano al lavoro per rastrellare la spiaggia, accumulare i detriti legnosi, per poi farli portare via con i mezzi idonei. «C’è chi aveva già fatto un po’ di pulizia nei giorni scorsi – dice un operatore – e ora c’è dell’altro legname da levare. Con i fiumi in piena succede questo». Nel mirino, il problema della vegetazione che si accumula lungo le sponde dei corsi d’acqua e che, se i terreni non vengono tenuti puliti, viene trascinava dalle piene e finisce in mare.

Davanti alla Stella del Mare, Riccardo Bologna rastrella: «Sul Magra non puliscono abbastanza, ci tocca pulire a noi, qua. E’ così da 30 anni.E se non togliamo subito tutta questa roba, si insabbia ed è peggio. Già due volte dall’inizio dell’anno, abbiamo chiamato un camion con il trattore a nostre spese, per pulire la spiaggia dai tronchi. Poi l’Amia porta via tutto, per fortuna che ci dà una mano.E sono già cinque o sei volte che arriva legname più piccolo. Pensare che era già tutto a posto per Pasqua...». Sì, per accogliere i turisti o anche i carraresi che dopo avere magari pranzato nei ristoranti della costa, compresi quelli degli stabilimenti balneari, fanno quattro passi in spiaggia.

«A bordo-fiumi – dice Bologna – si accumula la vegetazione. Ci sono Consorzi, Bacini, ma poi tocca a noi pulirci la spiaggia». Non c’è spirito di polemica nelle parole degli operatori balneari, ma amarezza.

«Il problema è sempre quello che viene già dai fiumi, dal Vara e dal Magra – commenta un altro operatore balneare, Pietro Giorgieri – Questa volta è legname per lo più di piccola pezzara, e ognuno di noi ha il proprio rastrello».

«Eh, è un disastro, ci tocca ripulire di nuovo, ci sono anche alberi enormi da portare via. La spiaggia era pronta per Pasqua. L’avevo anche pettinata», dice Sandro Telara che presiede l’altra associazione dei balneari di Marina.

«Le pressioni, noi le facciamo alle istituzioni, per cercare di risolvere il problema di ttto il legname che arriva con le mareggiate. Anche perché l’eccezionalità è diventata normalità. Noi operatori non possiamo fare altro che pulire la spiaggia».

L’associazione balneari presieduta da Sandro Telara, ha in programma per la prossima settimana una riunione per fare il punto sulla situazione.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa