Il dolore
«Cava Fornace? Colpa di Buffoni»
Binaglia: «Era assessore provinciale quando fu fatta la riclassificazione»
MONTIGNOSO. La verità su Cava Fornace. L’ex sindaco Federico Binaglia cita la Conferenza dei Servizi che ha dato il parere sulla Riclassificazione nel 2007, e il verbale del 2009 che riprende in buona parte i contenuti di quel parere (Comune di Montignoso contrario se non veniva inserita la limitazione ad un massimo del 30% di materiali diversi dalla marmettola e dagli inerti). «L'attacco personale del sindaco Narciso Buffoni diretto a me, invece di rispondere a considerazioni politiche di notevole importanza fatte da un gruppo di militanti e dirigenti del PD di Montignoso, mi ha fatto sorridere - scrive Binaglia - Non voglio scendere in una polemica personale, ma l'atteggiamento sulla discarica di chi è stato per cinque anni Assessore provinciale all'Ambiente, ha dell'incredibile. È proprio in quel ruolo che il Dott. Buffoni porta la responsabilità politica della Riclassificazione di Cava Fornace contro il parere, non soltanto delle associazioni ambientaliste e dei Comitati, ma anche del Comune di Montignoso (vedi ordine del giorno del Consiglio Comunale e parere del Comune in conferenza di servizi)».
Secondo Binaglia è bene ricordare, infatti, che «uno dei motivi del dissenso della mia amministrazione agli atti prodotti dalla Provincia sulla discarica, è stato il mancato recepimento nelle autorizzazioni di quelle limitazioni (il famoso 70-30%) che avrebbero garantito tutti, conciliando l'attività di un impianto nato per la marmettola con la salute dei cittadini. Le responsabilità per fortuna scaturiscono da documenti scritti nero su bianco, basta andarli a ricercare consultando gli atti. Non servono battute semplicistiche e semplicione volte a ridicolizzare posizioni politiche dissenzienti».
Insiste Binaglia: «Comunque, la cosa che spiazza di più nella replica del Sindaco, è l'affermazione del suo sostanziale disinteresse per una tematica così importante per la qualità della vita dei cittadini. Sino all'anno scorso, le autorizzazioni (da noi contestate) rilasciate dalla Provincia riguardavano attività provvisorie sino alla fatidica quota 20. Nel 2012, invece, (quando da un anno io non ero più Sindaco) è arrivata, nel silenzio assoluto delle forze politiche, soprattutto del PD il partito più importante, l'autorizzazione definitiva, quella che determinerà per i prossimi dieci anni il futuro di quel sito. Con il nostro intervento abbiamo semplicemente invitato Amministrazione comunale e partiti a non sottovalutare e a vigilare, senza demonizzare».
Chiosa finale: «Buffoni dice che l'attuale amministrazione viaggia "più che bene dopo anni di torpore e immobilismo". Ma se fino a ieri lo stesso sindaco ha detto che avevamo indebitato il Comune per i troppi investimenti! Delle due l'una. La verità è che sino al 2011, Montignoso era uno dei pochi comuni a livello nazionale che non applicava l'addizionale Irpef e che aveva una pressione tributaria bassissima. Ora?»
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