Il dolore
Via libera alle ferramenta in centro storico
Effetto crisi: il nuovo piano del commercio apre ad alcune attività che prima erano diventate off-limits
CARRARA. Il nuovo piano del commercio potrebbe rivelarsi più “liberista” di quello precedente.
È quanto emerge dall’ultima seduta della commissione Attività produttive, presieduta da Fabrizio Giromella (Sel Sorridi Carrara): dai banchi della maggioranza, Simonetta Corsi per il Pd e Giuseppe Bergitto di Carrara Vive, e da quelli dell’opposizione, Maria Elena Musetti del Pdl, è emersa con forza la volontà di alleggerire i vincoli, per non sfavorire soprattutto in tempi di crisi, eventuali nuove aperture. Il piano in vigore vieta l’insediamento di alcune attività commerciali, ritenute “non consone” nelle cosiddette zone bersaglio, assimilabili ai centri storici di Carrara, Avenza e Marina.
Il lungo elenco compilato nella precedente legislatura è in fase di “sfoltimento” per permettere, ad esempio, l’arrivo in centro di ferramenta, negozi di giardinaggio, rivenditori idro-termo-sanitari, di nautica e auto-motocicli. Anche l’idea di ampliare le zone bersaglio, ventilata qualche settimana fa è stata ridimensionata: i perimetri “vincolati” di Marina e Avenza rimarranno invariati e l’estensione dovrebbe riguardare solo Carrara, con l’inserimento di Via Verdi, Via Roma, piazza Matteotti, via Mazzini, piazza Battisti e via Carriona nei pressi del vecchio mercato coperto.
La linea della “tolleranza zero” sarà perseguita solo in riferimento ai free-shop, ovvero i rivenditori automatici di bibite e snack che fanno concorrenza ai bar, e alle sale giochi che, insieme a tutte quelle attività ludiche con esclusiva vincita in denaro contemplate dal Tulps, espongono maggiormente al rischio ludopatia. Con un input “bipartisan” la commissione ha deciso dunque di ampliare al massimo le zone in cui impedire l’apertura di queste due tipologie di attività. E sempre sul fronte del commercio, sono in arrivo nuove licenze per il noleggio con conducente: la proposta uscita dalla commissione è quella di emanarne almeno un centinaio, che dovranno essere distribuite gradualmente sul mercato a seconda delle esigenze. «Poiché i bus dei turisti si fermeranno a San Martino – ha spiegato Giromella - alle cave si arriverà solo con bus navetta, pullmini o monovolume, quindi serviranno queste licenze. La nostra speranza è che anche grazie a questi mezzi i turisti inizino a godersi un po’ di più anche il centro». (c.ch.)
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