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Tornano i Ris, slitta la data dei funerali

Tornano i Ris, slitta la data dei funerali

In via Palvotrisia attese per oggi le tute bianche dei carabinieri dopo la violazione dei sigilli alla casa di Marisa Morchi

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CASTELNUOVO MAGRA. I Ris tornano oggi nella casa, due volte profanata, dove è stata uccisa Marisa Morchi, la 77enne di via Palvotrisia.

Gli uomini del Reparto investigativo speciale dei carabinieri sono stati richiamati dopo che, mani ignote, hanno violato i sigilli apposti all’abitazione, nella notte tra sabato e domenica scorsi.

Sdegno assommato all’orrore, dunque, per la duplice penetrazione di malviventi nella casetta dove la donna viveva sola.

La prima volta, giovedì mattina, la terribile morte inflitta alla poveretta, colpita ripetutamente da qualcosa di pesante e tagliente, forse un’accetta o una roncola.

La seconda nella notte di sabato quando, chissà per quale motivo, ignoti hanno infranto i sigilli apposti dagli inquirenti.

Adesso l’abitazione è tenuta sotto controllo da parte dei carabinieri, le cui auto si alternano nei turni di guardia, proprio davanti al cancelletto della casa grigia al civico 37 di via Palvotrisia.

Inoltre, nelle ore notturne, la bassa costruzione viene illuminata dall’impianto di fotoelettriche piazzate sul retro, il cui generatore di corrente viene ogni giorno rifornito di benzina da parte degli operai del Comune.

Anche ieri mattina, malgrado la pioggia battente, davanti alla casetta degli orrori c’era l’auto dei carabinieri, il cui equipaggio non staccava mai lo sguardo dal portoncino d’ingresso e dall’entrata posta sul retro. Poi l’arrivo del mezzo del Comune, con le taniche di benzina.

Il tutto nell’assoluto deserto di via Palvotrisia dove, in giornata, si rivedranno in azione le tute bianche del Ris.

Poca la voglia di parlare, nelle ore dopo la scoperta del delitto.

Adesso, a cinque giorni di distanza, le bocche sono ancora più cucite.

Lo scarso desiderio di commentare i fatti, vecchi e nuovi, può essere interpretato in due modi: non parlare per, così dire, dimenticare più in fretta un orribile episodio, oppure tacere per un senso di paura che, sempre più si sta insinuando nella zona.

Anche nella celebrazione della Messa di domenica scorsa, nella vicina chiesa del Sacro Cuore, il fatto di sangue ha avuto poca risonanza.

«Adesso non è il momento di parlare - dice il parroco, don Carlo Moracchioli - semmai in seguito, quando, si spera, i colpevoli saranno stati individuati, si potrà tornare su questo terribile momento che la comunità sta attraversando».

A proposito di funzioni religiose, la data dei funerali di Marisa Morchi non è stata ancora fissata. «Nessuno della famiglia mi ha ancora avvisato - aggiunge il parroco - e quindi presumo che ci siano problemi per il nullaosta della magistratura. Forse dovranno fare altri esami. Comunque aspetto notizie dalla figlia, Marina Palma, in merito alla data delle esequie».

Pare di capire, dunque, che l’addio a Marisa Morchi non potrà esserle dato non prima di domani o giovedì.

Fabrizio Palagi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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