Sicurezza
Nuova tassa rifiuti la stangata (più 28%) arriverà a fine anno
Con la Tares aumenti inevitabili, il conguaglio a ottobre Nella bolletta si pagheranno anche strade e illuminazione
MASSA. La stangata è solo rimandata. La Tares, la nuova tassa sui rifiuti, è formalmente in vigore, ma le tariffe relative saranno applicato soltanto dopo l’approvazione del bilancio di previsione del Comune, che dovrà essere varato entro il prossimo 30 giugno (vale a dire dalla nuova amministrazione). Pertanto, la prima rata della nuova tassa non potrà essere richiesta prima di luglio (lo stabilisce un decreto ministeriale). E di fatto la si pagherà tra ottobre e dicembre.
Quanto costerà effettivamente alle famiglie massesi (e di tutta Italia) la Tares non è, tuttavia, ancora chiaro. Anche se uno studio del Sole 24 Ore stima che il gettito complessivo aumenterà da 4,2 a 5,4 miliardi di euro: una variazione del 28,6%. Sempre secondo ilSole, un single che vive in un appartamento di 40 metri quadrati pagherà il 20% in più; una famiglia che abita una casa di 120mq. il 15% in più, mentre l’aggravio per un capannone industriale di 2mila mq. sarà del 12%.
La “service tax” istituita dal governo Monti, rivoluziona le modalità di applicazione del tributo. Non si pagherà più in base ai metri quadrati dell’abitazione, ma si terrà conto di quanti abitano in quell’abitazione (cioè di quanti rifiuti si presume producano). La Tares, inoltre, dovrà coprire per intero i costi di servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e anche il finanziamento dei servizi cosiddetti “invisibili”. Come la manutenzione delle strade o l’illuminazione pubblica. Questa parte di tributo, da sola, comporterà un aumento di 30-40 centesimi a metro quadrato.
Per la determinazione delle tariffe, che saranno decise dal consiglio comunale, è necessaria dunque una revisione della banca dati delle utenze (distinguendole anche tra domestiche e non domestiche), una rimodulazione del tributo in base alla qualità e alla quantità dei rifiuti prodotti per unità di superficie e in base ai costi del servizio. Un “lavorone” che nè Asmiu nè Cermec hanno fatto e che toccherà, quindi, all’amministrazione comunale. Una delibera della giunta del mese scorso ha messo in moto le procedure per svolgere questa attività di monitoraggio e riorganizzazione (che prevede – vedi box – anche l’acquisto di un nuovo programma informatico di gestione dati) che porterà alla stesura del “Regolamento Tares”.
Nel frattempo, i cittadini continueranno a pagare quanto pagavano con la “vecchia” Tarsu. In questi giorni stanno partendo gli avvisi di pagamento per il 2013.Con una piccola novità: le scadenze delle rate sono aprile, maggio, lulgio e ottobre, mentre prima erano marzo, maggio, luglio e settembre. Con l’ultima rata, quella di ottobre, il conguaglio. Cioè il saldo della differenza tra quanto già pagato e quanto risulta dai nuovi calcoli. Un esborso che si annuncia pesante un po’ per tutti.
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