Sicurezza
Lunezia, forse soluzione salomonica
CARRARA. Dopo il cambio del direttivo, il consorzio Carrara in Vetrina prende una posizione esplicita sulla location del Premio Lunezia e risponde alla sollecitazione lanciata da Nuovo borgo antico e...
CARRARA. Dopo il cambio del direttivo, il consorzio Carrara in Vetrina prende una posizione esplicita sulla location del Premio Lunezia e risponde alla sollecitazione lanciata da Nuovo borgo antico e Artisti del borgo. «Stiamo facendo di tutto per farci trovare pronti nel caso in cui l’amministrazione decidesse di tenere l’edizione 2013 del Lunezia in Piazza Alberica»: lo ha dichiarato ieri Lorenzo Baglioni, neopresidente del consorzio Carrara in Vetrina, rispondendo all’appello lanciato da Nuovo Borgo Antico e Artisti del Borgo. Le due associazioni hanno ribadito in queste ore il loro auspicio di portare in centro città la prestigiosa manifestazione, sollecitando al contempo la nuova dirigenza di Carrara in Vetrina a intervenire pubblicamente al riguardo, prendendo le distanze dalla precedente gestione. «Se ci sarà data questa opportunità la coglieremo al volo» ha detto Baglioni, precisando che la decisione spetta al Comune. «I commercianti di Carrara accoglierebbero il Lunezia a braccia aperte: anche dal punto di vista organizzativo, abbiamo sondato le disponibilità di alberghi e ristoranti, e sono tutti pronti.«.
Ritiene che l’eventuale arrivo del Premio in centro città sarebbe una grande occasione per Carrara, sia in termini di visibilità sia per quanto riguarda le ricadute commerciali. Anche per questo Baglioni, ha auspicato che il Comune sciolga al più presto le riserve sulla location.
In attesa di sapere se l’0ammiinstrazione confermerà la sede storica di Marina, che ha ospitato negli ultimi anni il premio, o se punterà sul “trasferimento” a Carrara, secondo indiscrezioni proprio sul tavolo dell’amministrazione sarebbe arrivata una nuova proposta organizzativa, che punta a superare le diatribe di campanile: stando a queste voci, assolutamente ufficiose, ci sarebbe la possibilità di passare dalle tradizionali tre serate a quattro, di cui due sul litorale, in piazza Menconi, e due in piazza Alberica. Una soluzione più “salomonica” ma forse meno agevole dal punto di vista logistico, perché comporterebbe tra le altre cose, l’utilizzo di due palchi in due posti diversi. (c.ch.)
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