Il Tirreno

Frane, chiusa la provinciale a Corsanico

di Manuela D'Angelo
Frane, chiusa la provinciale a Corsanico

Si aggrava il bilancio dei danni per la morsa del maltempo: incontro stamani con la Provincia per le urgenze

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MONTIGNOSO. Si aggravano le condizioni delle strade a Montignoso e sale, oltre al numero dei danni, anche quello dei costi per la messa in sicurezza del territorio e il ripristino della viabilità locale. Il sindaco Narciso Buffoni ieri mattina è tornato in sopralluogo nei territori più colpiti dalle ultime piogge e il bilancio non è positivo: la Provincia ha disposto la chiusura totale della strada provinciale n. 1, all'altezza di Corsanico, con un divieto di transito che riguarda veicoli e pedoni e che resterà in vigore sino al termine dei lavori di messa in sicurezza.

Rimane aperta una viabilità alternativa, si legge stamattina nel sito del comune, per consentire il transito da e per la località Cerreto, e l'inversione dell'autobus di linea in località S. Eustachio. La Polizia Municipale ha previsto le seguenti modifiche alla viabilità: senso unico alternato a mezzo impianto semaforico in via O. Lenzetti, tratto loc. Focetta, divieto di sosta 0-24 con rimozione coatta ambo i lati in via Paratella, tratto tra via Resistenza e via Lenzetti, divieto di sosta 0-24 con rimozione coatta su tutta la piazza in Largo D. Millo, località S. Eustachio. Il sindaco con i tecnici del comune ha preso visione anche delle altre situazioni di criticità, come la strada comunale via Metati Rossi, che è sprofondata di un altro metro. Arriva a due metri, quindi, la voragine che oggi divide Montignoso a S. Nicola, paesino nel comune di Pietrasanta a confine con la strada sprofondata. Con l'ulteriore aggravarsi della situazione a Metati Rossi, sale anche il costo della messa in sicurezza di quell'arteria, poco importante per i cittadini di Montignoso, un po' di più per quelli di Pietrasanta. Il Comune aveva parlato nei giorni scorsi di circa 350 mila euro per recuperare l'abbassamento stradale di un metro.

Oggi il costo potrebbe addirittura raddoppiare. Un'altra criticità, fresca di giornata, è quella in località Mora, poco prima di S. Eustachio dove, anche in questo caso, la strada provinciale si è abbassata di quasi un metro e per la quale serviranno altri centinaia di milioni di euro. In regione è stato depositato il dossier sulle emergenze all'interno del comune di Montignoso, che non ha ricevuto un euro dai finanziamenti post alluvione. I danni ammontano a 5,5 milioni di euro e con l'ultimo week end di pioggia è possibile dire che siano addirittura aumentati. Ad esempio, la frana in via Guadagni, località Zamporina, strada già parzialmente chiusa da novembre e non ancora messa in sicurezza, che costerà circa 600 mila euro, non accenna a fermarsi e si sta pericolosamente avvicinando ad un agglomerato di case. La frana di Corsanico già vede lavori per 900 mila euro e a questi si aggiungono tutti i danni provocati durante l'alluvione del novembre 2012.

Stamani il sindaco Buffoni incontrerà il presidente della provincia Osvaldo Angeli, mentre l'assessore Gianni Lorenzetti sarà in provincia di Lucca per concordare una strategia con le istituzioni locali riguardo la frana di Metati Rossi. Il comune provvederà ad appaltare lavori di somma urgenza anche se Buffoni si dichiara molto preoccupato di questa scelta: «Non mi piace indebitare il comune, anche se per necessità, appaltando lavori che non avranno a breve una copertura finanziaria. Da soli non ce la facciamo. È ora di smetterla e di chiedere conto delle responsabilità a chi di dovere. Siamo senza soldi per poter effettuare opere necessarie alla salvezza dei nostri cittadini, mentre a Roma sono fermi 110 milioni di euro che dovrebbero servire alla messa in sicurezza di tutta la Toscana. Mi appello alle altre istituzioni e forze politiche. Dobbiamo farci sentire. Non c'è più tempo».

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