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Decreto alluvione Martina Nardi interroga Monti

Decreto alluvione Martina Nardi interroga Monti

La neodeputata: giovedì presenteremo l’atto (che potrebbe essere il primo del nuovo Parlamento) per sbloccare i fondi

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MASSA. “Sui fondi per l’alluvione ci penso io. O, almeno, ci provo”. Martina Nardi neodeputata di Sinistra Ecologia e Libertà debutta alla Camera con un’interrogazione urgente rivolta al presidente del consiglio Mario Monti per chiedere l’immediato sblocco dei 110 milioni di euro a favore della Toscana alluvionata. La (tuttora) vicesindaco e parlamentare si è già messa al lavoro per presentare, giovedì nell’aula di Montecitorio, la interrogazione, che potrebbe essere addirittura la prima in assoluto presentata dal nuovo Parlamento.

«Interroghiamo il governo – spiega Martina Nardi – per avere certezze sulla sorte di quel decreto di liquidazione dei fondi già stanziati. Chiediamo cioè di sapere quando verrà firmato e di sapere, eventualmente, cosa ostacola la sua attuazione». L’atto sarà presentato, come prevede il regolamento della Camera, dal capogruppo del partito cui appartiene la Nardi (Gennaro Migliore ndr.). «Ma dietro alla sua firma – incalza la deputata – ci saranno la mia e, mi auguro, quelle di tutti i deputati toscani. Sto già prendendo contatti con i colleghi di tutti i gruppi perchè appoggino questa iniziativa che, se supportata da più parlamentari, avrà evidentemente maggior peso».

La neo deputata si è anche preoccupata di accertare se il governo Monti, in carica, ma soltanto per le funzioni di ordinaria amministrazione, ha la potestà di firmare il decreto che dà il via libera all’erogazione dei 110 milioni di euro per la ricostruzione nella provincia di Massa Carrara e in Maremma. «La risposta che mi hanno dato gli uffici legali è positiva: sì il governo ha il potere di dare corso a questo decreto che è stato predisposto prima delle elezioni, quando il governo era nel pieno delle sue funzioni. Per questo mi sono subito attivata. L’interrogazione urgente sarà depositata già oggi e presentata giovedì. Teoricamente, se il governo sarà in aula, potremmo avere una risposta immediata. Altrimenti se, come più probabile, l’esecutivo non parteciperà alla seduta, la risposta arriverà entro tre-quattro giorni», dice ancora la Nardi.

Sull’invito del presidente della Regione Enrico Rossi(rivolto ai parlamentari toscani) di sospendersi, come già il governatore ha fatto, lo stipendio per sollecitare lo sblocco del decreto, Martina Nardi dice: «È una provocazione che può essere seguita se serve a sostenere questa battaglia. Credo tuttavia che il nostro compito sia di lavorare perchè i finanziamenti arrivino sul territorio. E l’interrogazione urgente che Sel sta preparando serve proprio a questo».

L’iniziativa di Martina Nardi si affianca a quella di altri deputati toscani che hanno annunciato proposte analoghe per sollecitare lo sblocco del decreto.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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