Sicurezza
«Sul valzer degli istituti servono certezze»
CARRARA. C'è ancora incertezza sul destino dei trasferimenti scolastici. Non è ancora stato messo nero su bianco quale sarà il destino degli istituti che dovrebbero essere interessati al valzer...
CARRARA. C'è ancora incertezza sul destino dei trasferimenti scolastici. Non è ancora stato messo nero su bianco quale sarà il destino degli istituti che dovrebbero essere interessati al valzer delle sedi: come noto, l'ultima ipotesi formulata dall'assessore Raffaele Parrini, e difesa in una nota congiunta con il presidente Osvaldo Angeli, prevede che lo Zaccagna resti dov'è, e il Linguistico si trasferisca in coabitazione con il Galilei. Contro quest'ultima ipotesi si è duramente espresso all'unanimità il consiglio d'istituto del Montessori-Repetti, che in sostanza ha detto: al Galilei sì solo se la sede è tutta per noi, oppure non ci muoviamo da via Marco Polo.
Secondo il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Cesare Micheloni ci sono vari aspetti da chiarire: «Innanzitutto, certo è giusto che gli istituti dicano loro, ma non è corretto che debbano poter pensare di bloccare tutto. La Provincia ha la responsabilità della gestione degli edifici, mentre i dirigenti scolastici hanno il diritto e l'obbligo di intervenire sulle questioni didattiche, non su tutto. Ad esempio, in commissione è emerso che l'istituto Zaccagna ha un tesoretto da parte di circa 150mila euro, che ritengo siano il frutto degli affitti per altro illegittimi riscossi per le aule concesse all'Asl nella sede del Galilei; di queste aule, lo ricordo, la Provincia aspetta da tempo la riconsegna, perché il subaffitto fu fatto in modo non autorizzato da Palazzo Ducale, come del resto sono poco chiare le modalità con le quali vengono concesse le palestre alle società sportive. In commissione è stato detto che viene praticato un ricarico rispetto alla tariffa fissata dalla Provincia. A questo punto ritengo che sia giusto utilizzare questi soldi non solo per le esigenze ritenute più valide dal dirigente scolastico, ma anche per porre in essere quei lavori di ristrutturazione e migliorìa di cui si parla da tempo». E conclude: «E’ singolare che in consiglio comunale nessuno dia l'idea di voler risolvere il problema, che fra l'altro è partito proprio dalle esigenze del Comune di voler liberare l'edificio di via Marco Polo: io credo che sia indispensabile fare chiarezza e soprattutto liberare in fretta la sede del Galilei dall'Asl. Quello che conta è il bene degli studenti, pertanto auspico una soluzione rapida e razionale, i genitori e gli studenti hanno bisogno di certezze».
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