Il Tirreno

Scoperti affitti in nero per 700mila euro

Scoperti affitti in nero per 700mila euro

Seconde case per vacanze e “dormitori” per stranieri irregolari: nei guai oltre 50 proprietari

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MASSA CARRARA. Affitto sì, ma in nero. La piaga delle case date in locazione “con il trucco” per evadere le imposte è vasta e purulenta in proivincia.Lo dimostrano i risiltati del lavoro dalle Finanz ain questo campo.Nel corso del 2012, le Fiamme gialle hanno scovato affitti in nero per oltre 700mila euro; hanno scoperto più di 50 proprietari di casa non in regola, che dichiaravano, cioè canoni inferiori a quelli che realmente incassavano dagli inquilini o che omettevano del tutto la dichiarazione.

L'attività ispettiva dei finanzieri si è concentrata nel periodo estivo, durante il quale maggiore è la richiesta di affitto di immobili da parte di turisti sul litorale da Cinquale a Marina diCarrara. E ha fatto emergere non solo un ricco quanto irregolare mercato delle seconde case affittate con annessa evasione fiscale, ma anche un diffuso fenomeno di affitti in nero a cittadini extracomunitari di abitazioni spesso adibite a veri e propri dormitori, e con i relativi proprietari che percepiscono elevati guadagni spesso completamente occultati al fisco.

L'operazione, nel suo insieme, ha permesso di individuare oltre 100 irregolarità, con un importante giro di affari legato a canoni di locazione "in nero", e quindi non dichiarati al fisco, per oltre 700.000 euro.

In aggiunta, è stata rilevata l'evasione all'imposta di registro per un importo superiore a 20.000 euro.. Sono state, inoltre, rilevate 13 omesse comunicazioni all'autorità di pubblica sicurezza dei dati personali degli inquilini, che prevede una sanzione amministrativa di 2.700 euro.

I furbetti dell’affitto sono stati segnalati all’Agenzia delel Entrate e subiranno sanzioni, che vanno dal 200% al 400% dell'imposta sul reddito evasa (qualora il canone derivante dalla locazione degli immobili ad uso abitativo non sia stato dichiarato, in tutto o in parte) e dal 120% al 240% dell'imposta di registro evasa, nel caso di omessa registrazione del contratto.

La Gdf è arrivata a far emergere questi casi incrociando le posizioni fiscali di persone titolari di patrimoni immobiliari con dati e informazinid i altro genere. Ottenendo risultati importanti. Ma è chiaro che quel che è stato scoperto è solo la punta di un iceberg di benpiù grandi dimensioni.

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