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L’odissea di un ragazzino autistico, solo 12 ore di lezione
Frequenta le lezioni due mattine e mezzo: la protesta della mamma e l’esposto di un legale
CARRARA. La madre di un ragazzino autistico sta vivendo settimane di grande difficoltà: il figlio, che frequenta la seconda media, può andare a scuola solo due mattine e mezzo (due ore il lunedì, quattro ore il mercoledì e quattro il sabato), quando ha la copertura delle insegnanti di sostegno. E così si è rivolta ad un legale, l’avvocato Fabio Andrei, che ha scritto al sindaco, ad Apuafarma, alla scuola, al ministero dell’istruzione, all’ufficio scolastico regionale e provinciale, e alla Procura. Il legale non ha dubbi: siamo di fronte ad una violazione del diritto allo studio.
«Dallo scorso 4 Febbraio 2013 - scrive l’avvocato - è stato sospeso il servizio di Operatori Socio Educativi fornito dal Comune di Carrara mediante l'azienda Apuafarma, ad integrazione delle 12 ore di sostegno assegnate all'alunno. Tale situazione, di per sé già difficile, non essendo gli operatori ad oggi assegnati, specializzati e preparati ad affrontare la tipologia di handicap in questione, è letteralmente precipitata dopo l'ingiustificata e definitiva interruzione del servizio. Attualmente il minore frequenta l'istituto scolastico esclusivamente nelle ore in cui è presente l'insegnante di sostegno (12 a settimana), peraltro suddivise tra due insegnanti, ed è quindi costretto a rimanere a casa tutti gli altri giorni, con grave violazione del suo insopprimibile diritto allo studio ed a fruire di un percorso scolastico effettivo».
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