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Il comitato Ponte domani a Firenze per sollecitare il guado

Il comitato Ponte domani a Firenze per sollecitare il guado

In programma una riunione tecnica, spunta l’ipotesi che il commissario Melara voglia negare l’attraversamento

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AULLA. Domani una delegazione del comitato “Ponte 63”, nato a seguito del crollo del ponte di Serricciolo, sarà a Firenze, fuori dagli uffici della Regione Toscana, per protestare contro «l’indifferenza di chi deve gestire l’emergenza verso il grave disagio della nostra gente e denunciare questa odiosa mancanza di trasparenza nelle decisioni che tanto drammaticamente ci riguardano, rinviate da mesi per motivi sulla cui validità e fondatezza nessuno ci dice ancora la verità». Ovviamente, al centro dei pensieri del comitato “Ponte 63” c'è il tanto agognato guado e non è un caso che la protesta che andrà in scena domani nel momento in cui negli uffici della Regione Toscana sarà in corso una riunione in cui dovrebbero essere assunte le decisioni definitive sul guado. Riunione a cui il comitato lamenta di non essere stato invitato. «In attesa di notizie sull’approvazione del guado, che pareva ormai cosa fatta, anche alla luce di un fax inviato dal capo dipartimento della Protezione Civile nazionale, Franco Gabrielli, al commissario per l'emergenza, Antonino Melara, abbiamo appreso che lunedì 18 marzo – scrive il comitato “Ponte 63” - è convocata, presso la Regione Toscana, una riunione in cui dovrebbero essere assunte le decisioni definitive sul guado. Non ci è ancora dato sapere il luogo e l’ora della riunione, a cui abbiamo chiesto di partecipare ma, fino ad ora, senza successo. Sappiamo, tuttavia, che il dottor Melara, commissario nominato per l’emergenza nel lontano 21 dicembre 2012, con provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2013, si appresterebbe ad escludere l’esecuzione dell’opera, per motivi che, evidentemente, non vuole rendere pubblici, né condividere con la popolazione direttamente interessata. Riteniamo che non possano essere motivi economici, visto che il 5 marzo scorso Gabrielli, suo diretto superiore gerarchico, l’ha invitato, con il fax di cui sopra, ad inserire il progetto nel piano degli interventi ove il commissario delegato “ritenesse che l’intervento in oggetto possa rientrare nell’ambito delle iniziative necessarie e indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita e per assicurare l’incolumità della popolazione ovvero utile a ripristinare le infrastrutture e le reti indispensabili per la continuità delle attività economiche e produttive”. Difficile negare che il guado rientri nelle iniziative previste per fronteggiare l’emergenza». A questo punto il comitato “Ponte 63” fa notare di avere chiesto di poter partecipare all’incontro, «anche al fine di comprendere le ragioni dell’eventuale diniego da parte del dottor Melara e magari apprezzarne anche la validità nel merito, ove fondata su argomenti condivisibili sotto il profilo tecnico».

Appello al presidente Rossi dei consiglieri regionali Ferri, Rossetti e Marini. In una lettera aperta al presidente della Regione Enrico Rossi, i consiglieri regionali Jacopo Ferri, Loris Rossetti e Paolo Marini, condividono la posizione del comitato Ponte 63. Auspicano quindi che il presidente si attivi per far partecipare qualcuno del comitato (magari un tecnico di parte) alla riunione di domani. «Vogliamo qui ribadirti - aggiungono i consiglieri regionali - che condividiamo sia le opinioni tecniche del Comitato circa la realizzabilità e la necessità del guado, sia il disappunto per la mancata convocazione alla riunione di lunedì, alla quale speriamo sia posto rimedio». Il riferimento è al fatto che agli stessi consiglieri è stata negata l’informazione sull’ora e il luogo dell’incontro per il fatto che era appunto “tecnica”.

I consiglieri regionali sono preoccupati: «Al fine di comprendere i motivi che determinano la posizione del dr Melara e ritenendo importante la partecipazione nostra e del Comitato all'incontro di lunedì prossimo, abbiamo cercato di conoscere l'ora e il luogo della riunione (nello specifico ci ha provato Jacopo Ferri mediante contatto con il dr. Melara), ma ci è stata negata l'informazione. Una mancanza verso il Consiglio Regionale Toscano (escluso da una decisione rispetto alla quale si è pronunciato con l'approvazione di una mozione all'unanimità), ma anche nei Confronti del Comitato».

Gianluca Uberti

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