Attenzione
«Foce del Carrione intasata»
Grido d’allarme: troppi detriti, tappo in caso di alluvione
CARRARA. Cesare Micheloni, consigliere provinciale di Fratelli d'Italia,segnala una situazione che sembra una telenovela.
«Alla foce del Carrione siamo alle solite, è di nuovo tutto intasato dai detriti: non voglio pensare a cosa potrebbe accadere in caso di nuova alluvione, la foce con questo tappo non sarebbe in grado di ricevere nulla».
Il tappo alla foce del torrente è uno dei problemi annosi del territorio. Oggetto di numerosi interventi da parte di cittadini e forze politiche.
Lo scorso febbraio intervennero rappresentanti di Rifondazione comunista, sollecitando interventi per eliminare il tappo, anche loro preoccupati per il restringimento della foce del Carrione. «A Marina di Massa – osservarono – davanti alle cabine non c'è più sabbia perché il mare si mangia la spiaggia, e qui a Marina di Carrara di sabbia ne abbiamo anche troppa: intasa la foce del Carrione e l'uscita del circolo del Bozzetto». Chiesero che le sabbie del dragaggio davanti al porto fossero scaricate più verso Massa. Secondo il presidente della Port Authority, Francesco Messineo, interpellato a febbraio, disse: «Il dragaggio non è colpevole della duna alla foce del Carrione. C'è un gioco di prevalenza fra il Carrione che spinge materiali in mare e il moto ondoso che li spinge nel fiume». E secondo Messineo il nuovo piano regolatore portuale che investe anche l’asta del fiume, potrebbe risolvere il problema.
Ma intanto il deflusso delle acque incontra alla foce il cumulo di detriti e sabbia.
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