Il Tirreno

Veronica, una voce da brivido per la Carrà

Veronica, una voce da brivido per la Carrà

La giovanissima cantante massese è la rivelazione del nuovo talent show “The Voice of Italy” su Rai 2

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MASSA. Caschetto biondo, look in rosa che non nasconde i tatuaggi su braccia e schiena, una naturalezza nel calcare il palco e stare davanti alle telecamere che stupisce. E, soprattutto, una voce da brivido. È Veronica De Simone, 23 anni, massese, la rivelazione di The Voice of Italy, il nuovo talent show televisivo che va in onda su Rai 2. Quando si esibisce, nella seconda puntata delle Blind audition (i concorrenti cantano, i quattro coach li ascoltano di spalle per non essere influenzati dall’aspetto e per concentrarsi sulla voce) bastano pochi secondi per restare impressionati. Sceglie un brano difficile, difficilissimo: At Last, di Etta James, e lo interpreta alla grande, con personalità sicura e senza una sbavatura. I quattro coach, che sono Raffaella Carrà, Riccardo Cocciante, Noemi e Piero Pelù, si girano tutti: la performance è piaciuta a tutti. Pelù è entusiasta, la sua anima rock non gli impedisce di amare il soul. Definisce la voce di Veronica «un quadro importante, con tantissime sfumature». Ma lei, la ragazza dalla voce che incanta, sceglie la Carrà (il format della trasmissione prevede che ogni coach formi una sua squadra e lei sceglie di entrare in quella della Raffa nazionale). «Raffaella tutta la vita», dice. E a proposito di vita, rivela che il talent per ora è «l'ultima occasione per cambiare la sua vita». Si commuove e dedica questa sfida a sua sorella con cui vive. Un successo meritatissimo, quello della sera scorsa per la giovane vocalist massese. Le “leggi” di trasmissioni come queste sono spietate e seguono logiche diverse e non è sicuro che Veronica andrà avanti nel talent. Ma la voce e la personalità che ha messo in mostra in tv sono davvero fuori dal comune.

La De Simone, del resto, pur se giovanissima, ha “mestiere”, talento e passione. Figlia di un regista di videoclip musicali, forma con il carrarino Lorenzo Cavazzini il duo “Le Donnole Martiri”che dal 2010 si esibisce in locali della Toscana, diventando una delle formazioni jazz blues più note della zona. Sempre nel 2010 ha vinto il Tour Music Fest e fa parte anche della band tutta al femminile “The Real Mother Funkers!”. Un astro nascente.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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