La manifestazione
Un ascensore per il rilancio
Così l’infrastruttura potrà rendere più accessibile il museo delle Statue stele del Piagnaro
PONTREMOLI. L’annuncio del prossimo bando, anticipato dal sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, durante l’ultimo consiglio comunale fa credere che ormai sia giunto il fatidico “passo” della realizzazione dell’ascensore che dal Largo don Antonio Spinetti (Porta Parma) farà salire i turisti al Castello, risparmiando loro l’impegnativa salita del colle del Piagnaro. Un progetto che davvero potrebbe essere il simbolo della politica bipartisan; il cammino progettuale è stato infatti intrapreso nel 2009 dall’amministrazione Gussoni con il fondamentale interessamento dell’allora assessore alla cultura Caterina Rapetti (che ha proposto l’intervento e curato l’iter della pratica) e portato ora a compimento dall’amministrazione Baracchini che si è spesa personalmente nelle complesse pratiche del progetto. La realizzazione dell’ascensore andrà, quindi, ad affiancarsi e darà maggiore valore e visibilità agli interventi di ristrutturazione del Museo delle Statue Stele (nuovo allestimento e nuovi percorsi di visita) per i quali è già previsto un investimento di 1,25 milioni di euro. Indubbiamente un bell’impulso per la valorizzazione delle risorse culturali di Pontremoli, anche nella prospettiva di una maggiore qualificazione della città in senso turistico. Il progetto di massima, elaborato dall’arch. Nicola Gallo, prevede lo scavo di una galleria con ingresso sulla sinistra del tabernacolo dedicato alla Madonna (parte est del largo) e sviluppo di una sessantina di metri all’interno della collina. Al termine della galleria sarà installato l’ascensore che in una ventina di secondi permetterà a gruppi di sei persone di superare il dislivello di circa 40 metri presente tra il punto di partenza e quello di arrivo, il piazzale già esistente ai piedi del torrione nord.
Il percorso pedonale che immetterà nel castello fiancheggerà le mura e sboccherà nel cortile; lì sarà installata una piattaforma elevatrice che renderà accessibile la zona attualmente preclusa alle persone diversamente abili. Come già accade in molte città con caratteristiche simili a quelle di Pontremoli (si pensi all’Umbria e alla Liguria), l’ascensore funzionerà in automatico (per ovvi motivi di risparmio). La galleria non sarà un semplice tratto di collegamento tra l’ingresso e l’ascensore: in essa saranno esposti pannelli che prepareranno i turisti alla visita del castello e del museo. L’intervento, che non avrà alcun impatto visivo all’esterno della collina, è ritenuto necessario per dare ulteriore impulso ad un museo che, nonostante una sistemazione ormai datata è riuscito ad andare in controtendenza rispetto ad altri musei, superando i 12mila visitatori. La possibilità di renderlo accessibile anche alle persone meno giovani o con difficoltà di movimento è vista come l’unico modo per aumentare in modo significativo il numero delle visite. E come anticipato anche per il Museo è previsto un forte “maquillage”. Nel nuovo progetto è previsto nel primo piano del museo una serie di stanze in cui il visitatore sarà guidato passo passo attraverso l’utilizzo di audiovisivi, calchi di reperti, fin a giungere all’ultima stanza del piano in cui sarà esposta una statua stele proveniente da Casola. Arrivando al primo piano per il visitatore ci sarà un vero e proprio impatto visivo di alta suggestione con l’apparizione di tutte le statue stele del gruppo A e B, disposte in ordine di ritrovamento e cercando di inserire, ai lati dei reperti, alcuni delle caratteristiche del terreno in cui sono state rinvenute. Infine a chiudere la visita al museo apparirà la Venelia V, l’ultima statua stele ritrovata nel marzo 2012 a Monti di Licciana. (r.s.)
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