Il Tirreno

L’odissea giudiziaria dopo un infortunio in spiaggia

L’odissea giudiziaria dopo un infortunio in spiaggia

Sulla spiaggia un ragazzino ebbe il ginocchio squarciato nel 2006, sentenza a maggio 2015

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CARRARA. Prima il calvario medico ora l’odissea giudiziaria. Giorgio Mazzoni aveva 12 anni quando, il 26 luglio 2006, uno spunzone di ferro gli squarciò il ginocchio mentre giocava a calcio sulla spiaggia comunale della Fossa Maestra. La sua famiglia avviò una causa legale contro il municipio, la cui fase istruttoria è terminata oltre un anno fa: ma il Tribunale di Carrara ha fissato l’udienza conclusiva per l’8 maggio 2015.

Giorgio gioca in porta, si tuffa per parare un tiro e all’improvviso il suo ginocchio viene agganciato e lacerato da uno spuntone di ferro, uscito all’improvviso dalla sabbia. «Abbiamo iniziato a girare per ospedali, tentando di garantirgli le cure migliori. Io e suo padre da soli, ci siamo rimboccati le maniche contando solo sul nostro lavoro» racconta la mamma. Il processo civile, presso il tribunale di Carrara, sta assumendo però i contorni di un’odissea giudiziaria: nel novembre 2011 si è tenuta infatti l’udienza di precisazione delle conclusioni, quella che in sostanza sancisce la chiusura della fase istruttoria. Ma proprio quando la famiglia di Giorgio iniziava a sperare di poter scrivere la parola fine anche sulla vicenda legale, e di essere risarcita almeno economicamente per cinque anni di sofferenze, è arrivata la doccia fredda: il tribunale ha fissato l’udienza conclusiva per l’8 maggio 2015, vale a dire quattro anni dopo la chiusura dell’istruttoria.

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