Il Tirreno

Case dell’acqua, la maggioranza esce per non votare

CARRARA. Imbarazzo giovedì sera in Consiglio comunale quando il Movimento 5 Stelle presenta una mozione che la maggioranza avrebbe potuto condividere: così in aula restano in 12 e non si raggiunge...

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CARRARA. Imbarazzo giovedì sera in Consiglio comunale quando il Movimento 5 Stelle presenta una mozione che la maggioranza avrebbe potuto condividere: così in aula restano in 12 e non si raggiunge il numero legale.

Come complicarsi ancor più la vita politico-istituzionale litigando proprio quando si è d’accordo. È quello che sta avvenendo a livello nazionale con un Governo che non riesce a formarsi, ma è un difetto che accomuna un po’ tutta la classe politica del Bel Paese, a partire dalle amministrazioni locali.

Un esempio di questo modus operandi è andato in scena ieri sera in Consiglio comunale a Carrara, quando il Capogruppo del Movimento 5 Stelle Matteo Martinelli ha letto la mozione presentata dal suo gruppo, tra l’altro già portata a conoscenza dei colleghi durante la riunione dei capigruppo di una settimana prima. Oggetto: dare avvio alle procedure per realizzare “Case dell’acqua” sul territorio comunale. È stato il vicesindaco Andrea Vannucci a prendere la parola per puntualizzare come l’Amministrazione avesse già preso i contatti necessari per avviare l’iter e, contemporaneamente chiedere il ritiro della mozione. Al rifiuto da parte dei 5 Stelle che sostenevano come il documento avrebbe potuto rafforzare la decisione della maggioranza, dopo i primi imbarazzi, fatto salvo Roberta Crudeli e Lucio Boggi (Pd), Giuseppe Scattina e Massimo Menconi (FdS) e il presidente Luca Ragoni, la maggior parte dei consiglieri ha optato per l’uscita dall’aula, cosicché non venisse raggiunto il numero legale necessario per la votazione. «Situazione assolutamente ridicola - afferma dal Movimento Federico Bonni - se non fosse drammatico appurare sempre più l’immaturità di una maggioranza che preferisce non votare, seppur si trovi d’accordo con l’opposizione». Ma esistono tracce dell’iter già avviato dall’Amministrazione? «No - afferma Bonni - e la cosa peggiore è che nessuno dei capigruppo era al corrente dell’iniziativa, dato che quando hanno letto la nostra mozione, una settimana fa, a nessuno è venuto in mente di trasformarla in proposta condivisa». (b.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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