Proteste
«Buffoni sconfitto» il M5S chiede spazio
MONTIGNOSO. Dopo la vittoria davanti al Consiglio di Stato sulla composizione della commissione controllo, che spetta di diritto ad un rappresentante del Movimento 5 Stelle, i grillini si sentono...
MONTIGNOSO. Dopo la vittoria davanti al Consiglio di Stato sulla composizione della commissione controllo, che spetta di diritto ad un rappresentante del Movimento 5 Stelle, i grillini si sentono forti da poter chiedere addirittura le dimissioni del sindaco Narciso Buffoni e della giunta.
L’ordinanza del Consiglio di Stato (che accoglie il ricorso dei 5 Stelle) ha di fatto ha ri-composto la commissione di controllo sulla discarica di ex Cava Fornace. «Grazie anche al lavoro dell’avvocato Daniele Granara, che ha seguito il ricorso e che sta lavorando anche per il Comitato contro la riclassificazione della discarica, il consigliere Marco Coli che, abbandonando Montignoso nel cuore sostenuto da Api e Fli ormai rappresenta solo se stesso, dovrà restituire il posto in commissione al nostro consigliere Paolo Lenzetti. Per analogia anche il consigliere Andrea Aliboni dovrebbe esser consapevole di occupare illegittimamente il posto in commissione Bilancio destinato al Movimento 5 Stelle e dunque aspettiamo le sue dimissioni sempre che, nonostante la sua giovane età, non sia già troppo impregnato dalla vecchia politica», commenta il Movimento. Che poi rilancia: «Dai risultati locali emersi dalle ultime politiche è evidente come il centrosinistra abbia perso parecchi consensi a favore del M5S che alla Camera, a Montignoso, ha raggiunto il 27,59%. Tutto grazie anche ai temi a noi cari: trasparenza, legalità, lotta agli sprechi e ai costi della politica, ambiente, energie rinnovabili, democrazia partecipata, acqua e beni comuni, che sono state le proposte vincenti nelle quali molti elettori si sono riconosciuti». Adesso, concludono, è il momento del coraggio: «Invitiamo tutto il consiglio comunale ad avere più di riguardo per le politiche dei 5 Stelle anche se, dopo una sconfitta così sonante e il bilancio disastroso dei primi due anni di amministrazione Buffoni, meglio sarebbe se si dimettesse».
Manuela D’Angelo
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