Il Tirreno

interpellanza della Bienaime’

«Attività commerciali da vietare nei cimiteri»

CARRARA. La consigliera comunale (nella foto) Claudia Bienaimé, (Carrara bene comune, Fabbrica della sinistra, Verdi epr Carrara, Idv), in una interpellanza chiede interventi dell’amministrazione per...

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CARRARA. La consigliera comunale (nella foto) Claudia Bienaimé, (Carrara bene comune, Fabbrica della sinistra, Verdi epr Carrara, Idv), in una interpellanza chiede interventi dell’amministrazione per modificare il regolamento di polizia mortuaria, vietando attività commerciati all’interno dei cimiteri. La richiesta è legata al fatto che dentro il cimitero di Marcognano, è stata datempo concella la possibilità di vendere fiori ocn ordinanza del sindaco datata 24 maggio 2000: «In deroga alle disposizioni del regolamento comunale in materia di servizi cimiteriali allora vigente, – spiega Bienaimé – è stata concessa la possibilità di vendere fiori all'interno dell'area cimiteriale di Marcognano; il motivo della deroga era sostenuto dal fatto che l'esercente non poteva svolgere la propria attività, regolarmente autorizzata, all'esterno del cimitero per motivi di sicurezza e incolumità derivanti dall'ingente traffico di camion». La consigliere ricorda poi che con una delibera del 23 aprile 2003 «è stato approvato il nuovo regolamento di Polizia Mortuaria nel quale non c'è più alcun riferimento al divieto di svolgere attività commerciali all'interno del cimitero, la Giunta Comunale, in data 24 giugno 2003 delibera la concessione, a privato, di un vano nel fabbricato servizi del cimitero di Marcognano da adibirsi alla vendita dei fiori».

La Bienaimé fa presente che «non esistono situazioni analoghe in altri cimiteri, al contrario sono sempre espressamente vietate dai regolamenti attività commerciali all'interno di luoghi che per loro natura devono preservare la quiete e il raccoglimento. Inoltre anche recentemente un visitatore proveniente da altra città ha manifestato pubblicamente il proprio disappunto nel trovare la cappella del cimitero trasformata in deposito di fiori».

«Considerato che la concessione è scaduta e non sussistono più motivi di sicurezza e incolumità legati al traffico dei camion che non transitano più, da quasi un anno, sul Viale Marcognano», chiede al sindaco «quali iniziative intenda prendere, se non ritenga giusto non rinnovare la concessione», e chiede anche che vieti «qualsiasi attività commerciale all'interno dei cimiteri».

Una risposta, viene dall’assessore Traversi: «La richiesta di concessione è stata rinnovata, e sarà data. Il regolamento fa prevalere l’assegnazione per anzianità», cioè da quanto tempo viene svolta quell’attività nel cimitero, o presso di esso «e l’attuale concessionaria è lì dal 1987. Anche facendo un bando rivincerebbe lei. Non sono competente io – dice Traversi - per quanto riguarda gli altri due aspetti, cioè la collocazione, fuori o dentro il cimitero, dell’attività di vendita dei fiori. Nè posso esprimermi sul locale assegnato all’interno del cimitero, tramite una convenzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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