Il Tirreno

Assediati dai ladri di notte Paura in via Sottopoggiolo

Assediati dai ladri di notte Paura in via Sottopoggiolo

Dopo l’sos lanciato due mesi fa il quartiere resta in balia dei topi d’appartamento Gli abitanti chiedono l’intervento del prefetto. E diventano sorveglianti fai-da-te

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MASSA. L’ultimo colpo risale ad appena quattro giorni fa. I ladri sono entrati in azione alle 5 del mattino, quando i padroni di casa, una coppia sui sessant’anni e i due figli, dormivano. Hanno aperto il portone col piede di porco e hanno portato via un magro bottino. Della loro presenza si è accorto solo il cane di casa, ma ormai era troppo tardi.

Ed è tardissimo per tutti gli abitanti via Sottopoggiolo. Da mesi, in questa zona intorno alla ferrovia, i topi d’appartamento spadroneggiano indisturbati. Entrano nelle case di notte, a volte narcotizzano i proprietari, e se ne vanno via, senza grossi bottini ma lasciando dietro di loro paura e rabbia negli abitanti.

La prima protesta del quartiere risale alla fine di gennaio quando i residenti ottennero di far venire il capo delle volanti della polizia e il capogabinetto, sempre della questura, per mostrare loro la situazione e ricevere una parola di conforto. Più che un parola, doveva essere un impegno a proteggerli.

«Ma qui raramente si vedono girare le forze dell’ordine e non è cambiato niente, anzi: la situazione è peggiorata», lamentano gli abitanti. Ieri mattina, anche su input di alcuni politici locali (era presente Galeano Fruzzetti, che abita là), un gruppetto di quattro o cinque abitanti ha convocato i giornalisti all’inizio di via Sottopoggiolo per sfogare tutta la rabbia, il terrore dei furti e il senso di abbandono.

C’è chi fa i turni di notte per badare alla strada, chi vorrebbe che il Comune installasse telecamere di sorveglianza. Questa proposta era stata avanzata anche a gennaio, ma il Comune non ha mai risposto.

«Se dobbiamo fare una convenzione con le guardie giurate perché controllino la zona, lo faremo», spiegano. «Abbiamo già chiesto un incontro col prefetto e chiediamo che si riunisca anche la commissione per l’ordine pubblico», proseguono.

Da via Dell’Acqua le notizie non sono più confortanti. «Abbiamo fatto denuncia ai carabinieri – spiega Enrico Vita – ma non ci pare di aver avuto l’assistenza necessaria. Ci hanno detto solo: “non ci possiamo fare niente”, tutto qua, Dovrebbero invece intensificare i controlli».

I ladri qualcuno li ha visti e più d’uno punta il dito alla segheria abbandonata che si trova poco lontano da lì e dove da tempo hanno trovato rifugio alcuni stranieri. «Ma noi lì non ci avvicianiamo neanche. Abbiamo paura», concludono gli abitanti.

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