La manifestazione
Andrea, studente modello e re delle maschere
CARRARA. Prestigiosi traguardi per un ex allievo del liceo artistico Artemisia Gentileschi, diplomatosi brillantemente; Andrea Pucci ha poi seguito il triennio di scultura all'Accademia di Belle Arti...
CARRARA. Prestigiosi traguardi per un ex allievo del liceo artistico Artemisia Gentileschi, diplomatosi brillantemente; Andrea Pucci ha poi seguito il triennio di scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara e si è laureato con 110 e lode con una tesi dal titolo "Su' (l)la maschera tra satira, caricatura e una manciata di coriandoli" ed è pronto a proseguire con la specialistica. Relatori alla discussione della tesi, la professoressa Maura Pozzati e il professor Aron Demetz. Oggetto principale della tesi è quello di analizzare i linguaggi della caricatura e della satira, con lo scopo di arrivare a parlare della sua esperienza personale nel mondo del Carnevale di Viareggio, tentando di fare una specie di processo al valore della tecnica lavorativa della creta a calco, spiegandone il procedimento, il suo utilizzo, ma soprattutto demistificarla dal ristretto contesto provinciale a cui viene relegata, nobilitandola al pari di altri materiali. In questo senso dimostra nella tesi quanto la storia dell'arte sia intrinseca a quella del Carnevale e come le costruzioni in cartapesta, nella loro essenza satirica e caricaturale, siano affini e partecipi del mondo dell'arte. Tutti i professori della Commissione d'esame si sono congratulati con lui per questa eccellente tesi, seguita da un'ottima esposizione orale e da tre opere artistiche plastiche, rispecchianti i contenuti della stessa tesi. Tre giorni seguenti a quello della laurea, Andrea consegue nelle maschere isolate del Carnevale di Viareggio il primo premio con "Tirati dei Caraibi", una rappresentazione caricaturale e satirica dei nostri politici di primo piano, che ignari della drammatica situazione socio-economica del nostro Paese, se la spassano nel Mar dei Caraibi. A soli 14 anni, in prima Liceo Artistico, provò l'emozione di portare in corso del Carnevale di Viareggio la sua prima maschera isolata di cartapesta "Sforza Italia", ritagliandosi un atelier personale nell'azienda di suo padre Franco, in zona Romagnano. Negli anni successivi ha partecipato alle sfilate del Carnevale con maschere isolate che riproducevano Renato Zero, Zucchero Fornaciari, il Commissario Montalbano, che portava sulle spalle Al Bano, Lapo Elkan, divertendosi nello scomporre le parole creando nuovi significati e giocando creativamente sulle associazioni insolite.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
