Il dolore
Via Bulderini sott’acqua la protesta dei cittadini
In generale, la zona a mare di via Covetta soffre di allagamenti, nel mirino la cattiva manutenzione dei fossi da parte di privati: il Comune farà un’assemblea
CARRARA. Una delegazione di cittadini di Marina di Carrara è andata ieri mattina in Comune per denunciare gli allagamenti che a ogni pioggia si verificano nelle zone poste su lato mare di via Covetta: la colpa, dicono, è dell’incuria a cui alcuni residenti abbandonano i fossi di scolo.
«A ogni pioggia finiamo tutti sott’acqua e la colpa è di quei residenti che non puliscono i fossi nelle loro proprietà»: hanno le idee chiare i residenti della zona a mare di Via Covetta, a Marina di Carrara.
Dopo le piogge dei giorni scorsi e l’ennesimo allagamento a tappeto di campi, orti e giardini, hanno deciso di presentarsi in municipio, per denunciare all’amministrazione il comportamento, manchevole, di alcuni loro vicini di casa. Il problema è tutto tra privati.
L’area posta tra via Covetta, l’Autostrada, via Bigioni e via dei Corsi è una piana attraversata da un fitto reticolo idrico, composto da qualche canale, la cui manutenzione spetta alle istituzioni, ma anche da moltissimi fossi di scolo, che attraversano campi e giardini: ai titolari di queste proprietà spetta dunque il compito di mantenerli puliti, in modo che l’acqua possa scorrere evitando gli allagamenti.
«C’è gente qui che lascia che i fossi si intasino, non li pulisce e così noi ci ritroviamo sott’acqua» denuncia Sergio Buono, residente di via Bulderini, che dopo le precipitazioni dei giorni scorsi si è trovato il campo completamente allagato. Secondo altri abitanti della zona ci sarebbe poi anche un problema di tombature, ovvero di piccoli corsi d’acqua “strozzati” nel tempo da tubature non adeguate e dunque non più in grado di far defluire le piogge più intense.
Accompagnati da Piero Marchini, ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista, che come presidente della Commissione Ambiente nella precedente legislatura si era più volte interessato al problema, alcuni cittadini della zona hanno incontrato l’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi che, dopo aver precisato che si tratta di una diatriba tutta “privatistica” ha dato la disponibilità del municipio a fare da mediatore, convocando un assemblea con i residenti della zona per sollecitare quelli “più disattenti” a intervenire per liberare i fossi di scolo.
«C’è un’ordinanza generale sulla pulizia di questi canaletti ma noi come Comune possiamo solo fare da raccordo tra i cittadini: convocheremo un tavolo con tutti gli abitanti e cercheremo di mediare una soluzione», ha dichiarato l’assessore Bernardi.
Cinzia Chiappini
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