Il dolore
Sprofonda una strada danni per 200mila euro
Maxi frana in via Metati Rossi, difficile raggiungere la zona della Versilia A Corsanico circolazione vietata ai camion. Il sindaco: un disastro
MONTIGNOSO. Si contano i danni a Montignoso degli ultimi giorni di pioggia: via Metati Rossi, al confine con il comune di Pietrasanta, è sprofondata di un metro, a causa delle infiltrazioni di acqua nell'asfalto. Un cedimento imponente sulla strada comunale che costerà circa 200 mila euro all'amministrazione, che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo con i tecnici. «Non avremo mai i soldi per riparare il danno – dichiara il sindaco Narciso Buffoni – è un vero disastro, possiamo soltanto cercare di mettere in sicurezza la zona, ma nulla di più».
Il danno è grande ma non tanto per i cittadini di Montignoso: in realtà quella strada è il collegamento con Cerreta San Nicola nel territorio di Pietrasanta. Il paesino montano non è isolato dalle frazioni montignosine, perché esiste una viabilità alternativa, seppur poco agevole. In pratica gli elementi ci sono tutti perché quella frana nel manto stradale diventi permanente, visto che l’ amministrazione non ha i soldi per intervenire e che non ci sono pericoli di incolumità per la cittadinanza, o grossi disagi di viabilità.
«È un terreno che non regge più ai cambi climatici – continua il sindaco, che ha seguito i tecnici ieri mattina durate i sopralluoghi su tutto il territorio – il dissesto idrogeologico è uno dei cancri di questo secolo». Le forti piogge degli ultimi giorni hanno provocato anche altri danni nelle zone montane: a Corsanico, una vecchia frana è nuovamente in movimento a causa delle piogge incessanti e così sulla Provinciale 1 gli interventi di messa in sicurezza sono diventati due, quello a Corsanico e quello per la grande frana dello scorso novembre al bivio per Vietina. Riguardo la frana a Corsanico, in via precauzionale, il settore Lavori Pubblici della Provincia ha disposto una modifica della circolazione, è stato istituito un limite massimo di portata di 3,5 tonnellate per tutti i veicoli, con esclusione dei mezzi pubblici di trasporto o di pubblica utilità. Tutte le altre vetture possono transitare e non ci sono frazioni isolate La modifica si è resa necessaria per consentire la realizzazione degli interventi di consolidamento della strada. Il provvedimento sarà in vigore fino al termine dei lavori.
Il Comune invece ha provveduto alla rimozione delle piante e tronchi, che sono rovinati sulla strada, a causa della frana, appaltando lavori in somma urgenza . È vero, il sindaco Buffoni si era definito fortunato perché il suo territorio era scampato alla furia dell'alluvione dello scorso novembre, che aveva sommerso interi quartieri tra Massa e Carrara. Ma oggi arriva anche il conto dei danni creati nel comune di Montignoso. I dati forniti dal comune parlano di circa 35 mila euro di spese vive già affrontate tra smottamenti, messa in sicurezza di frane, stombature, cedimenti delle carreggiate, soprattutto in zona montana. A queste spese, già comunicate alla Protezione Civile, si aggiungono i lavori di messa in sicurezza del territorio che sarebbe opportuno fare per evitare catastrofi future: lavori per cui, però, non ci saranno le risorse, anche perché i costi ammontano a circa 350 mila euro. Si tratta, ad esempio, della costruzione di un impianto sgrigliatore automatico sul canal Magro, per circa 50 mila euro; muri di sostegno e regimazione delle acque e messa in sicurezza delle zone a monte del territorio tra le Polle e S. Eustachio e adesso si aggiungono i 200 mila euro per la piccola strada verso S. Nicola.
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