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Giro di vite sui tir del lapideo: obbligo di copertura

Giro di vite sui tir del lapideo: obbligo di copertura

Dal 15 aprile scatta l’ordinanza, c’è un mese per organizzarsi I camion dei blocchi dovranno lavare i pianali

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CARRARA. L’amministrazione comunale corre ai ripari: giro di vite per i bisonti del settore lapideo e in genere per tutti i camion che vanno alle cave. Un’ordinanza firmata dal dirigente del settore ambiente, l’ingegner Franco Fini, impone infatti coperture a tutti (tranne che per i blocchi, ovviamente) a partire dal 15 aprile prossimo. A chi sgarra, multe salate.

Il provvedimento riguarda i conducenti e i proprietari dei veicoli e l’obiettivo, si specifica, è quello di prevenire ed evitare la diffusione di polveri nell'ambiente, il gocciolamento di materiale e/o il deposito dello stesso sulla carreggiata stradale.

L’amministrazione, di fatto, riconosce che quello che ha imposto finora non è stato sufficiente a salvaguardare la salute pubblica dei cittadini; pertanto, occorre dell’altro. E in particolare, come detto, si rende obbligatorio che tutti i veicoli «adibiti al trasporto di merci quali terre, "tout venant", granulati, polveri, nonché qualunque materiale lapideo in forma di scaglie, siano dotati ed utilizzino idonei strumenti di copertura del carico in modo da prevenire ed evitare la diffusione di polveri nell'ambiente, il gocciolamento di materiale e/o il deposito dello stesso sulla carreggiata stradale». Per i camion dei blocchi, si ritiene opportuno che si provveda alla pulizia dei cassoni e dei pianali dai residui del carico, in modo da prevenire ed evitare la diffusione di polveri nell'ambiente, il gocciolamento di materiale e/o il deposito dello stesso sulla carreggiata stradale.

Quindi, i proprietari devono nel giro di un mese dotare i mezzi di coperture (ad esclusione dei camion di blocchi); e devono anche procedere alla pulizia dei cassoni e dei pianali dai residui di carico.

Le sanzioni, come detto, saranno salate. Fatto salvo il configurarsi di altre fattispecie di illecito penale e-o amministrativo, l'accertamento della mancata copertura comporta a carico dei trasgressori la sanzione in misura ridotta di 200 euro. In caso di reiterazione e continuazione della violazione si applica la sanzione amministrativa di 500 euro.

L'accertamento delle violazioni potrà essere effettuata anche tramite l'ausilio dì strumenti videofotograficì, telematici e apparecchiature elettroniche.

Per dare tempo di organizzarsi, l’ordinanza entra in vigore il 15 aprile.

Parallelamente, la giunta ha anche adottato una delibera in cui si fissano le sanzioni e alla quale l’ordinanza fa riferimento.

Per i camionisti quindi trenta giorni precisi per dotare i loro mezzi delle coperture e per adottare le modalità di lavaggio dei pianali per chi trasporta i blocchi.

(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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